Etichette resinate: cosa sono e dove si possono acquistare

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Le etichette resinate sono speciali etichette dai colori brillanti e tridimensionali, in grado di conferire al prodotto un aspetto molto accattivante. Sono persino in grado di creare uno spessore maggiore al prodotto, alla confezione, persino alla comunicazione. Sono molto intuitive, di chiaro e diretto impatto, entrano nel cuore e nella testa del consumatore e creano una grande empatia.

Oggi sono sempre più utilizzate, non solo nel settore automotive ma anche per la personalizzazione del packaging e per le attività promozionali. Grazie all’ “effetto bold”, si ottengono etichette resinate digitali dai colori vividi in grado di aggiungere un ulteriore valore di spessore al messaggio promozionale. Le etichette resinate sono anche conosciute come Domed Stickers o Adesivi 3D e stanno letteralmente conquistando il mercato dal momento che vengono utilizzate da un numero sempre in crescita di settori. Sono molto resistenti, protette da una speciale cupola antigraffio che permette al logo ed al marchio di restare sempre perfettamente in risalto, anche in condizioni difficili. Nulla di meglio e di più indicato per mostrare la marca in maniera professionale e soprattutto chiara. Con un 2018 di investimenti crescenti in pubblicità, è il momento giusto per cominciare con le etichette resinate e un design accattivante!

Le etichette resinate si possono acquistare direttamente online, grazie ai preventivi gratuiti, ai prezzi altamente competitivi, alla consegna veloce e gratuita e all’alta qualità del prodotto e della stampa. Le etichette resinate personalizzate sono una scelta davvero molto richiesta nel web, anche perchè effettuare l’ordine risulta molto facile, basta solo decidere la quantità, le misure, la grafica, inserire le informazioni che vengono richieste dal supporto di stampa. Possono anche essere spedite nel giro di 48 ore, direttamente a casa, per iniziare subito ad essere utilizzate. Basta un piccolo investimento per ottenere un grande, anzi, grandissimo risultato ed un riscontro pubblicitario davvero notevole. Le etichette resinate online rappresentano una realtà sempre più globalizzata dove il mercato offre sempre più offerte e servizi mirati ma soprattutto di ottima qualità.

Come sfruttare le valvole termostatiche: scopri come vanno usate

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Ormai già dal 2017 nei condomini è fatto obbligo di utilizzo di valvole termostatiche da installare sui termosifoni. Se non le hai è meglio che ti accerti del perché, pena venire sanzionato in quanto condomino.

Valvole termostatiche: uno strumento per il risparmio energetico

Quando installi una valvola termostatica regoli con precisione la temperatura di quell’ambiente. Il regolatore infatti indica i gradi precisi da raggiungere e mantenere. Tutto ciò è possibile grazie al meccanismo contenuto nella valvola che fa in modo di regolare l’acqua calda in circolo nel radiatore per ottenere il livello prefissato.

Da ciò deriva che in ogni stanza dell’appartamento è possibile ottimizzare la temperatura scegliendo diverse gradazioni. In alcune stanze si sa che per effetto di altri sistemi di riscaldamento indiretti, il termosifone è meglio impostarlo ad una temperatura inferiore rispetto alla media. Nella camera degli ospiti, essendo per lungo tempo non frequentata, è plausibile impostare una temperatura più bassa, e così via. Gli effetti si vedono sul consumo totale, e normalmente le differenze si notano.

Testata termostatica

Come funzionano la valvole termostatiche

Vediamo come funziona una valvola termostatica e da quali componenti è formata.

Quando si parla di valvole termostatiche si fa esplicito riferimento all’abbinata valvola e testa termostica. La testa termostatica serve per impostare la temperatura ambiente desiderata. É abbastanza intuitivo, il fiocco di neve è la funzione antigelo, poi si sale da 1 a 5. Questi numeri corrispondono alla temperatura esterna. Devi sapere che se imposti 3 significa impostare la temperatura ambiente a 20 gradi. Per rendere più o meno caldo il termosifone (o radiatore) si regola l’acqua calda in ingresso. Più è alto quel numero più la testa termostatica farà passare acqua calda. Sebbene i valori riportati siano da 1 a 5, è possibile usare anche le posizioni a metà tra un numero e l’altro.

Ogni tacca fa aumentare o diminuire la temperatura di circa 5 gradi. Conoscendo che al 3 corrisponde una temperatura di 20 gradi, puoi facilmentre individuare l’impostazione giusta per le tue esigenze.

Impostare una temperatura piuttosto che un’altra determina un calcolo sul livello di consumo che ci si attende da quel radiatore. Per evitare che vengano modificati i parametri, si possono installare teste termostatiche antimanomissione.

Il meccanismo che permette la regolazione del flusso d’acqua

Diamo un’occhiata alla valvola termostatica per capire come fa a regolare il flusso di acqua calda. Nella testa termostatica c’è un liquido che si espande o si ritrae a seconda della temperatura che viene impostata. Se all’esterno la temperatura si alza, il liquido tenderà ad espandersi spingendo un otturatore che progressivamente ridurrà fino a chiuderlo, il flusso dell’acqua calda diretto al radiatore. Quando la temperatura scende avviene l’esatto contrario.

Oggi in commercio esistono valvole dotate di un timer in modo da programmare il riscaldamento per punto zona in maniera precisa. Un ulteriore aggiornamento tecnologico ha portato alla possibilità di disporre di valvole termostatiche domotiche grazie alle quali la temperatura ideale si gestisce da remoto.

Che cos’è il PVC ed il suo utilizzo nei tubi per l’aria compressa

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Il PVC fa parte della nostra vita quotidiana, si tratta di polivinilcloruro, per appunto conosciuto come PVC ed è il polimero del cloruro di vinile. I suoi utilizzi sono innumerevoli tra i materiali plastici.

Un loro uso particolare riguarda la fabbricazione dei tubi che vengono utilizzati per il trasporto dell’aria compressa.

Dove troviamo i tubi in PVC

I settori che fanno uso dei tubi in PVC per trasportare sia aria compressa che liquidi sono molteplici. Oltre ai macro settori dell’agricolture e dell’industria vale la pena ricordare quello dell’industria alimentare, dell’edilizia, dell’automotive, della nautica e della casa sia per alcuni prodotti nel mercato consumer che più in generale per tutto ciò che attiene alla manutenzione.

Il suo straordinario sviluppo ed utilizzo così su larga scala, è dovuto alle sue caratteristiche come ad esempio la flessibilità, il fatto di avere una superficie liscia, e la versatilità in senso di resistenza alle temperature di esercizio che vanno dai – 5° C e i +60° C, nella versione sia plastificata con rinforzo in poliestere che del tubo in fibra poliestere con strato intermedio collante. Queste caratteristiche sono fondamentali quando si devono trasportare liquidi di raffreddamento, soluzioni chimiche e alimenti liquidi oltre che l’aria compressa.

Per i liquidi industriali invece occorre utilizzare una versione del tubo in PVC plastificato con rinforzo in fibra poliestere che ha specifiche simili ai due sopracitati tubi, ma resiste ad una variazione di temperatura di esercizio leggermente maggiore, in particolare va dai  -10° C ai +60° C.

Come sono fatti i tubi in PVC per trasportare aria compressa e liquidi

Ogni utilizzo ha una sua specifica necessità, il diametro interno per quelli che sono destinati all’aria compressa può andare dai 4 ai 50 mm. Il diametro ha delle conseguenze sulla capacità di resistenza alla pressione essenzialmente, oltre a ciò si deve tenere in considerazione anche la temperatura. La pressione che sopporta un tubo in PVC ha una relazione inversa alla dimensione del diametro dello stesso.

Nel caso di tubi in PVC con rinforzo in fibra poliestere e strato intermedio collante non ci sono queste corrispondenza tra pressione e diametro. Quest’ultimo non influenza la pressione che rimane costante a prescindere, è invece la temperatura ad avere influenza.

I Tubi flessibili destinati al trasporto di aria compressa

Tubo aria compressaI tubi per aria compressa, se fatti con una speciale gomma resistente, possono essere flessibili pur mantenendo le caratteristiche di sopportazione alla forte pressione. Per molti usi si lasciano preferire per la comodità. Ne esistono diverse tipologie differenti per diametro e lunghezza, oltre che spessore della gomma.

Per fabbricare un tubo aria compressa, occorre seguire una procedura particolare che contempla diverse lavorazioni. Bisogna valutare sia la gomma che fornisce il rivestimento, che le fibre poste all’interno. Per ottenere un prodotto affidabile e duraturo e resistente alle alte pressioni, occorre ricavare la gomma da un processo di estrusione ad alta pressione. Lo stesso tubo poi viene immerso nell’acqua fredda, tale processo lo rende robusto in breve tempo.

I tubi in PVC flessibili hanno un notevole campo di impiego, i settori interessati sono svariati. Basti pensare all’industria meccanica e in particolare alle officine meccaniche che ne fanno un utilizzo svariato e che riguardano differenti processi di lavorazione.

I compressori industriali hanno bisogno dei tubi in PVC flessibili per verniciare le carrozzerie delle auto ad esempio. Sono talmente collegati al loro utilizzo che senza di essi non sarebbe possibile immaginare un altro strumento. La stessa cosa vale per tutti i tipi di compressore che hanno bisogno di interventi in sicurezza e duraturi nel tempo, caratteristica che si può ottenere grazie alla longevità dei tubi in PVC. 

Lampadari moderni: abbinamenti e scelte di tendenza

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I lampadari moderni sono elementi funzionali e anche molto scenografici, capaci di definire lo stile di ogni stanza e di garantire la giusta luminosità. Ecco tutte le tipologie disponibili sul mercato e i consigli dei migliori interior designer su come sceglierli e inserirli al meglio nell’arredo domestico, magari abbinandoli anche ad altri elementi decorativi e scenografici come le scale. 

Perché scegliere un lampadario moderno?

I lampadari moderni sono ideali per dare carattere a qualsiasi stanza domestica, per definirne lo stile e per garantire la giusta illuminazione, sia in stanze piccole che grandi. I modelli più innovativi si avvalgono infatti di tecnologie all’avanguardia e per ogni prodotto esiste un particolare studio di illuminotecnica che ha reso possibile la sua realizzazione e messa in commercio. Proprio così, dietro ad ogni lampadario ci sono studi approfonditi e ricerche atte alla creazione di apparecchi illuminanti che possano garantire alte prestazioni e grande durata, senza rinunciare ad un design senza tempo ma contemporaneo. I lampadari di ultima generazione hanno forme accattivanti, perfette anche se abbinate ad arredi vintage o datati, magari in arte povera. In questo caso potranno dare un tocco più fresco all’ambiente e si potranno abbinare ad accessori pendant che sottolineeranno questo cambio di look. Non solo, in commercio ci sono modelli che si abbinano ad elementi scenografici e funzionali come le scale: ottima idea per creare un’armonia progettuale del tutto unica. E infine esistono lampadari moderni che traggono ispirazione da quelli iconici, cioè che hanno fatto la storia del design: ideali anche in stanze vintage.

Modelli e materiali

I lampadari moderni hanno la caratteristica di essere realizzati nei materiali più diversi. Alcuni sono prodotti abbinando tra loro uno o più materiali, altri hanno finiture innovative o colori sgargianti e molto contemporanei. Altri ancora rivisitano i modelli antichi o vintage in chiave moderna, rendendo i lampadari stessi senza tempo e durevoli a lungo. In via generale i materiali più usati sono quelli plastici, i metalli, il vetro e anche il legno. La plastica è sicuramente estremamente duttile, resistente e versatile, il vetro è molto elegante e raffinato, ma delicato. Il legno si presta particolarmente bene alla realizzazione dei dettagli dei lampadari e conferisce un senso di calore unico e lo si può abbinare a tutti gli altri materiali citati. I modelli degli apparecchi illuminanti sono veramente infiniti e si potrà quindi scegliere tra le versioni a sospensione che consentono di regolare l’intensità della luce con un dito, oppure tra quelli con faretti orientabili. Non mancano poi quelli composti dalla nuda lampadina, magari sistemata su strutture metalliche che sembrano vere opere d’arte, insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Come abbinare i lampadari moderni

Creare i giusti abbinamenti di stile, colore e forma tra gli oggetti ed i mobili di casa non è sempre semplice, soprattutto se lo si vuole fare coinvolgendo anche il lampadario. I modelli moderni sono perfetti da abbinare anche a stili d’arredo differenti come quello vintage, etnico, nordico, eclettico o industriale ad esempio. Questo è possibile innanzitutto per l’infinita varietà di tipologie presenti sul mercato e per la versatilità delle linee moderne, cioè minimali, geometriche soprattutto ed evergreen. I materiali possono poi fare la differenza e garantiscono una maggior facilità di abbinamento. Non è inusuale infatti creare pendant tra le scale in legno e lampadari realizzati anch’essi con questo materiale, magari abbinato a dettagli in acciaio. Oppure si sceglie un apparecchio illuminante dalla nuance abbinata a quella di accessori e tessuti d’arredo presenti in casa. Le possibilità stilistiche sono praticamente infinite e mixando bene materiali, forme e colori si possono avere ambienti molto scenografici, altamente accoglienti e funzionali.

Ad ogni stanza il suo lampadario

I lampadari moderni possono essere utilizzati in qualsiasi stanza domestica. Ad esempio in cucina, soprattutto se questa ha una metratura medio-grande, si potrà inserire un modello ampio, che faccia luce al centro della struttura cucina. Oppure l’ideale saranno più lampadari a sospensione da sistemare in sequenza proprio sopra il piano di lavoro o sull’isola, o penisola, del blocco cucina. Per stanze più piccole sono perfetti i lampadari dalle linee regolari, magari che ricordano i modelli industriali, oppure quelli che hanno come protagonista la nuda lampadina, ora molto di tendenza. Per le stanze dei ragazzi sono ideali i modelli in plastica, decisamente meno delicati e più sicuri rispetto a quelli in vetro per esempio. I colori più azzeccati sono quelli pastello, mentre i grigi e le tonalità fluo sono perfette per i ragazzi più grandi. Nella camera da letto matrimoniale i lampadari ad hoc sono quelli composti da più elementi illuminanti e capaci di diffondere un fascio di luce intenso ma rilassante, regolabile a seconda dei modelli. Per lo studio e l’area living sono ideali i lampadari a centro stanza, o posti sopra i tavoli. Di grande effetto sono quelli che hanno un fascio di luce diretto verso il basso e dal design quasi scultoreo. In bagno e nell’ingresso è invece bene scegliere modelli semplici e facili da pulire, realizzati in materiali resistenti.

Lampadari moderni

I punti luce ideali in ogni stanza

Per assicurare il giusto comfort ad ogni stanza è indispensabile anche stabilire adeguati punti luce. Al di là della metratura del locale e della sua conformazione, è fondamentale avere una luce diffusa e in grado di illuminare in generale tutto l’ambiente. Per questo scopo è perfetto qualsiasi lampadario moderno, a sospensione e da porre al centro della stanza. Il design contemporaneo permette alla luce di diffondersi bene e spesso è proprio la nuda lampadina ad essere protagonista. Altrettanto importanti sono gli altri punti luce, da scegliere e sistemare in base alle attività che si svolgono in un determinato spazio. In bagno serviranno luci in concomitanza dello specchio, in cucina sul piano cottura e di lavoro e sul tavolo da pranzo, in camera i punti luce dovranno essere anche sui comodini, ecc. Insomma gli angoli predisposti alle diverse attività devono essere ben illuminati, ma mai in modo eccessivo. Per avere uno studio specifico della giusta illuminazione è anche possibile rivolgersi a tecnici specializzati o a interior designer.

Lampadari moderni e scale contemporanee

Una delle ultime tendenze, evidenziate dagli interior designer italiani, prevede l’abbinamento di elementi scenografici e di grandi dimensioni, come le scale interne, ai lampadari. Quelli di genere contemporaneo, magari realizzati con più materiali, si prestano molto bene allo scopo. Peresempio le scale per interni come quelle di Fontanotshop, realizzate in differenti materiali e dal mood sia iper moderno che più classico ma senza tempo, sono perfette da abbinare a lampadari moderni. Sono scale Made in Italy e altamente performanti, anche realizzabili su misura. Un modello in legno starà benissimo se abbinato ad un lampadario con dettagli dello stesso materiale e struttura in acciaio. Molte proposte del brand vedono proprio l’abbinamento del legno a materiali metallici.

 

Attrezzatura officina meccanica: le offerte di MairResearch

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MairResearch è un’industria che mette la sua esperienza ultratrentennale a disposizione dei suoi clienti, offrendo professionalità e competenza grazie ad uno staff qualificato e affidabile. L’attrezzatura officina meccanica di MairResearch può contare su un parco mezzi estremamente ampio e variegato, offrendo impianti affidabili realizzati secondo le più moderne tecnologie per rispettare i requisiti di alta produttività in base alle varie esigenze e richieste del cliente. L’intero ciclo produttivo di MairResearch è organizzato con una struttura verticale e raggiunge un’autonomia totale in meccanica, elettronica e informatica.MairResearch si occupa a 360° di tutto il processo produttivo: dalla ricerca e sviluppo alla fabbricazione, dalla produzione all’assemblaggio e collaudo. I servizi riguardano la sezione tubi e la sezione barre e sono strutturati in officine moderne per la lavorazione meccanica, stazioni di saldatura robotizzata, attrezzatura meccanica e stazioni meccanizzate CN e verniciatura. I singoli pezzi dei macchinari si suddividono in vari reparti: area di taglio per materie prime, area di saldatura con stazioni industriali robotizzate, reparto di attrezzatura macchine con torni CN, fresatrici e foratrici, area di verniciatura pezzi, area di controllo qualità ed area di assemblaggio e collaudo.

Attrezzatura officina meccanica

I macchinari utilizzati nella sezione barre

L’attrezzatura officina nella sezione barre è composta dai seguenti macchinari: pelatrici, raddrizzatrici, macchine di taglio, frese barre e smussatrici, rettifiche senza centri, impacchettatrici e banchi di trafilatura.

La pelatrice automatica e di elevata qualità mantiene alte tolleranze sul prodotto finito, riducendo al minimo la manutenzione e processando una grande quantità di prodotti. La pelatrice da rotolo a barra apporta notevoli miglioramenti nella produzione per fornire una macchina completamente automatica e di qualità che assicura un’alta precisione sul prodotto finito.

La raddrizzatrice a due rulli, realizzata secondo gli standard più aggiornati, è dotata di una struttura monolitica a forma di anello chiuso e antirotativo che offre un’alta rigidità all’operazione di raddrizzatura della barra e lucidatura della superficie di barre pelate. La raddrizzatrice multirullopuò raggiungere velocità di produzione fino a 3 mps, grazie anche ad una struttura monolitica che fornisce rigidità e rendimento con un settaggio completamente automatico.

La macchina da taglio multiteste a disco è stata progettata per offrire robustezza, qualità e affidabilità durante l’operazione di taglio. In base alla tipologia di lavorazione l’azienda utilizza macchine di taglio singolo statiche o macchine di taglio abrasivo.

Le frese barre e le smussatrici lavorano in linea con il processo di finitura delle estremità delle barre, tramite un processo automatico che può essere controllato dal pulpito di comando.

I macchinari utilizzati nella sezione tubi

MairResearch nella sezione tubi utilizza i seguenti macchinari: banchi di trafilatura, raddrizzatrici, macchine da taglio multiteste a disco, stazioni rimozioni cordoni, smussatrici, prove idrostatiche, filettatrici ed impacchettatrici.

Il banco di trafilatura è progettato per fornire soluzioni su misura in base ad ogni richiesta, con particolare attenzione alla riduzione del tempo ciclo e alla minimizzazione del tempo di regolazione.

La raddrizzatrice di MairResearch garantisceun’elevata capacità produttiva ed un’ottima qualità in termini di raddrizzatura ed ovalità sull’intera lunghezza del tubo.

Nella macchina da taglio multiteste a disco è stata data grande attenzione al design del riduttore di supporto del disco di taglio per garantire robustezza, affidabilità e qualità dell’operazione di taglio.

Per l’espulsione sicura del cordone di saldatura all’interno dei tubi si utilizzano delle apposite stazioni, che possono lavorare in linea col processo produttivo con la massima attenzione all’ambiente lavorativo.

La smussatrice consente operazioni di finitura delle estremità dei tubi in conformità con gli standard di mercato, soddisfacendo gli alti livelli di produzione ed offrendo una completa automazione del cambio di produzione.

10 sport food scelti da esperti di nutrizione sportiva

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allenamento e alimentazione corretta

Avete una dispensa piena di barrette, polveri e liquidi colorati? 

 

Se la vostra nutrizione sportiva è sbagliata o se l’allenamento è un momento che vi costa troppa fatica, forse è il momento per voi di cambiare l’alimentazione. 

Qui ci sono 10 sport food scelti da esperti di nutrizione sportiva. Potete provare questi cibi per spuntini, prima di allenarvi, o per il recupero, e forse vedrete dei risultati reali!

 

  1. Barrette di fico di grano intero, cracker integrali, da gustare con burro di arachidi (che potete acquistare con il codice sconto Myprotein nello shop online ad un prezzo inferiore).
  2. Mele, arance, banane
  3. Barrette di cereali o muesli: meno costose e più sane.
  4. Un mix di noci, frutta secca e cereali per una carica di energia.
  5. Fiocchi d’avena: con il latte scremato per uno spuntino veloce, economico e sano.
  6. Anguria e melone: ricchi di nutrienti
  7. Patate dolci: mettile nel microonde per uno spuntino veloce pre- workout o post-esercizio.
  8. Frullati di frutta: ideali per il recupero
  9. Cioccolata al latte: bevanda disponibile in confezioni monodose che non richiedono refrigerazione.
  10. Burro di arachidi, perfetto per uno spuntino, durante alcuni eventi e come un alimento di recupero.

Provate alcuni di questi alimenti reali incorporandoli nel vostro regime di allenamentoMa tenete a mente che proprio come si allenano i muscoli, potrebbe essere necessario addestrare il vostro sistema digestivo. Se si dispone di un grande evento spirtivo in arrivo, prova a potenziali nuovi alimenti prima del tempo. 

Ulteriori suggerimenti da parte degli esperti:

  • “L’obiettivo di consumare alimenti durante l’allenamento o la corsa è per ridurre al minimo lo svuotamento del carboidrato e disidratazione. A tale scopo, carboidrati dovrebbero essere consumati ogni 15-20 minuti. Non si dovrebbe mai attendere di avere fame o sete prima di mangiare o bere.”– Kathy Zadwadzki, MS, autore di contributo, cibo per Fitness: mangiare diritto di treno diritto; Livello USAC che alleno; Concesso in licenza nutrizionista dello sport, associazione nazionale della nutrizione sportiva.
  • “Non hai finito l’allenamento fino a quando tu hai rifornito di carburante.” – Nancy Clark, MS, RD, CSSD, nutrizione editorialista e autore di numerosi libri, tra cui Sport nutrizione guida.
  • “Non trascurare cibi classici, quali PB & J, che ha il perfetto rapporto di carboidrati proteine.” –Lynn Umbreit, MS, RD, LD, passato-sedia del WM (gestione del peso) e SCAN (sport, Apparato circolatorio e benessere nutrizionisti) dietetici gruppi di pratica dell’associazione dietetica americana; Stazione di finitura di oltre 50 maratone.

Il campo di nutrizione sportiva è in continua evoluzione basato sulla ricerca scientifica e ‘prove sul campo’. Ci sono numerosi libri, formule e filosofie. Gli atleti professionisti spendono una quantità enorme di tempo ed energia di regolazione e riaggiustare il loro regimi nutrizionali.

Gli alimenti che funzionano meglio per voi non possono venire in un pacchetto con una data di scadenza tre anni da oggi.Questi nutrizionisti sportivi di prim’ordine confessano di avere alimenti preferiti reali che si abbandonano a prima o dopo una performance. 

Altri sport food per la tua dieta sportiva:

  • Incrementare le prestazioni atletiche con succo di barbabietola, nitrato e allo spiedo. La ricerca Mostra il consumo del succo di barbabietola può migliorare le prestazioni atletiche. Scopri perché funziona, ciò che gli alimenti hanno un effetto simile e quali sono gli svantaggi potenziali.
  • Carboidrati e sport: migliorano le tue prestazioni

Il leasing auto per i privati

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Anche i privati hanno la possibilità di sfruttare il leasing come una valida alternativa al tradizionale acquisto di un’auto. La convenienza di questa formula è spesso sottovalutata, ma in realtà merita di essere presa seriamente in considerazione: e non è un caso che il leasing auto costituisca un fenomeno in costante crescita. I vantaggi che caratterizzano un finanziamento tradizionale si abbinano ai pregi che sono garantiti dal noleggio a lungo termine.

Tra la compravendita e il noleggio

Per questo motivo il leasing auto per privati senza partita Iva è una soluzione molto interessante, che può essere reputata a metà strada tra il noleggio e la compravendita, a maggior ragione in un contesto economico in cui la crisi finanziaria si fa sentire sempre di più. In effetti negli ultimi anni il leasing si è diffuso e si è fatto apprezzare in misura sempre più significativa, proponendosi come un’opzione decisamente utile per le imprese di piccole, medie o grandi dimensioni che hanno la necessità di usufruire di un veicolo ma non intendono sobbarcarsi l’onere di un esborso economico consistente come quello che può derivare da un acquisto.

Per quanto oggi chi dispone di una partita Iva possa beneficiare di molteplici vantaggi derivanti al leasing auto, sono soprattutto i privati che si stanno affacciando a questo mondo: una opzione che viene ritenuta interessante da chi ha l’abitudine di cambiare la macchina con una certa frequenza. I contratti di leasing standard sono quelli che in genere vengono proposti ai privati: essi si differenziano a seconda della presenza o meno delle spese vive incluse nel canone.

Che cos’è il leasing

Che si tratti di leasing auto 6 mesi o di qualsiasi altro lasso di tempo, il leasing rappresenta una formula per la quale c’è un operatore finanziario che prende il nome di lessee e che compra un veicolo per conto del lessor, cioè il cliente. Quest’ultimo ha la possibilità di usare il mezzo pagando un anticipo e un canone periodico mensile: l’anticipo è una sorta di garanzia rispetto al debito. Le due parti, al momento della contrattazione, trovano un accordo a proposito dell’importo da erogare ogni mese e della durata del canone; il tasso può essere fisso o indicizzato, a seconda dei casi. Il diritto a usare il mezzo si estende fino alla scadenza che viene definita in anticipo e può essere ceduto a terzi. Nel caso in cui il cliente non riesca a rimborsare una o più rate, l’operatore finanziario può prendere la decisione di chiedere che il contratto venga risolto, il che implica – come è ovvio – la restituzione del veicolo. Il locatario può pagare unicamente il canone o anche le spese di manutenzione, a seconda di quanto stabilito dal contratto: ovviamente se le spese di manutenzione sono già comprese nel canone quest’ultimo sarà un po’ più elevato. Non ci sono spese, invece, per la tassa di proprietà, per il cambio delle gomme e per la copertura assicurativa.

Il leasing per i privati

I privati non possono usufruire degli stessi vantaggi fiscali goduti da chi ha una partita Iva per il leasing auto. Questa formula si dimostra alquanto conveniente specialmente per chi ha l’abitudine di cambiare la macchina piuttosto spesso, dal momento che fa venir meno tutte le preoccupazioni che sono correlate alla svalutazione. Per poter accedere al leasing, tuttavia, un privato deve dimostrare che il veicolo sarà utilizzato per scopi lavorativi. Il pagamento di interessi è previsto dal contratto, mentre non è detto che l’anticipo venga richiesto sempre: considerata la crescita della concorrenza sul mercato, infatti, diverse finanziarie hanno pensato bene di escluderlo per attirare più clienti. 

Vacanze nel Salento: quali sono le location più suggestive da fotografare?

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Chi ha la passione per la fotografia può trovare nel Salento un territorio ideale per mettere a frutto il proprio hobby e per individuare una vasta gamma di location che meritano di essere immortalate in scatti unici. Si potrebbe iniziare, per esempio, dal faro di Santa Maria di Leuca, situato sullo stesso promontorio in cui è presente un santuario molto famoso. Per approfittare di una visuale panoramica stupenda non bisogna far altro che salire fino alla cima del promontorio per ammirare il faro, che risale agli anni ’60 del XIX secolo e che raggiunge un’altezza di 50 metri. Così, si ha l’opportunità di osservare dall’alto il centro di Leuca, in cui magari in un momento successivo ci si potrà concedere una passeggiata, così come il mare che circonda il porto. Non bisogna dimenticare che questo è il tacco d’Italia, vale a dire il punto in cui si uniscono il Mar Ionio e il Mar Adriatico, dando vita a uno spettacolo speciale e silenzioso al tempo stesso.

Il Ponte Ciolo

Un altro dei luoghi da riprendere con la fotocamera in occasione delle vacanze nel Salento è il Ponte Ciolo, in cui ci si imbatte percorrendo la litoranea adriatica. Per percorrerlo, o per osservarlo da sotto, è sufficiente recarsi a Gagliano, proprio a pochi chilometri di distanza da Santa Maria di Leuca: il ponte unisce i due lati di una gravina profonda a un’altezza di circa 30 metri, e non di rado viene scelto da qualche turista spericolato per tuffi a dir poco audaci. Quel che è certo è che il panorama che si presenta è straordinario, complici le acque blu del mare. Volendo, è possibile incamminarsi verso la spiaggia sottostante, a cui si può accedere semplicemente scendendo gli gradini di una scalinata, per entrare in contatto con un lembo di terra davvero stupefacente, e per certi versi selvaggio.

La litoranea

In generale, tutta la litoranea del Salento mette a disposizione un gran numero di punti di interesse da fotografare: si tratta della strada che unisce la maggior parte delle mete turistiche e delle spiagge del Salento, e da qui si ha l’occasione di osservare i numerosi scorci naturali e le molteplici calette che si alternano lungo il suo corso. Il mare regala delle tonalità cromatiche decisamente intense, rese ancora più eccezionali dai riflessi provocati dai raggi del sole, mentre il paesaggio è molto variegato, con lunghi tratti di sabbia fine e bianca che si susseguono tra rocce che si elevano a strapiombo sulle acque. In più, non si può fare a meno di ammirare la macchia mediterranea, con la sua vegetazione selvaggia e attraente.

Il borgo di Acaya

Infine, l’ultima location in cui vale la pena di fermarsi per realizzare delle fotografie straordinarie è il borgo di Acaya, uno dei più famosi di tutto il territorio, soprattutto per merito della sua struttura urbana. Esso rappresenta, infatti, un esempio classico di città fortificata. Situato nel territorio comunale di Vernole, in provincia di Lecce, dà l’impressione che per le sue strade il tempo si sia fermato, proiettando chi vi passeggia in un’epoca lontana. Le tante stradine che si intrecciano rivelano le origini medievali delle costruzioni, con la chiesa matrice e la torre campanaria che dominano il paesaggio: ristrutturate per volontà di Gian Giacomo Dell’Acaya, hanno subìto una inevitabile decadenza in seguito alla vendita del feudo, ma ancora oggi conservano tutta la propria imponenza.

La sfida della stampa digitale

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La stampa digitale è un settore che continua a crescere e trasformarsi: dalla tipografia di un tempo, siamo passati alle tipografie digitali per arrivare alla stampa 3D, i cui sviluppi sono rapidi e sorprendenti. Secondo il think tank Ricoh la stampa diventerà un elemento centrale nel futuro dell’istruzione: sempre più scuole e università investono in programmi di digital fabrication e stampa 3D.

 

Questi sviluppi hanno investito in pieno il settore della tipografia tradizionale, che vive una fase di espansione ed evoluzione, con l’obiettivo di offrire ai clienti cataloghi di prodotti sempre più ampi e possibilità di personalizzazione un tempo impensabili.
Un esempio è rappresentato da HeliosGuzzi, storica tipografia milanese, attiva dal 1963: una vera autorità per tutti gli studenti alle prese con una tesi universitaria da rilegare, ad oggi HeliosGuzzi stampa e spedisce in tutt’Italia in 48 ore.

 

La tecnologia digitale è fondamentale per la tipografia moderna: esistono sistemi informatici capaci di rendere la produzione più veloce, di assistere i clienti nella stampa da remoto e perfino di verificare i file di stampa; sta ai tipografi cogliere quest’occasione di rinnovamento ed evoluzione. Proprio grazie alla tecnologia digitale HeliosGuzzi riesce ad offrire un catalogo a tuttotondo, che comprende la classica carta stampata ma anche i supporti per l’esposizione fieristica, come banner e roll-up; si può stampare tutto comodamente da casa, grazie ad un software all’avanguardia che guida il cliente nella selezione e nella personalizzazione del prodotto.

 

Si tratta di un’occasione che aziende e clienti finali non dovrebbero lasciarsi sfuggire: per gli imprenditori significa aggredire un mercato dinamico e caratterizzato da una domanda sempre crescente; per i clienti, selezionare con cura una tipografia digitale di fiducia significa avere prodotti di alta qualità con prezzi fino al 40% più bassi di quelli che potrebbe offrire una tipografia tradizionale (sulle piccole tirature), in tempi rapidi e con un’assistenza clienti senza paragoni.

Incentivi auto elettriche, la situazione italiana

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Qual è la situazione in Italia delle auto elettriche e dei veicoli ibridi? In attesa di scoprire se si verificherà una transizione graduale verso sistemi di trasporto improntati all’ecosostenibilità, si può fare riferimento alle indicazioni contenute nel contratto di governo che è stato presentato il mese scorso dalla Lega di Matteo Salvini e dal Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio per avere un’idea dello scenario del momento. Il contratto, basato su circa 60 pagine in cui sono riportate tutte le voci che i due schieramenti vorranno affrontare nel corso della legislatura, è una sorta di documento programmatico in cui è presente anche una sezione dedicata ai trasporti.

Il contratto di governo

Si deve concentrare l’attenzione, in particolare, sul punto 27, con il titolo “Trasporti, infrastrutture e telecomunicazioni”: è qui che si parla di mobilità nel nostro Paese, e stando a ciò che si può leggere è facile ipotizzare un giro di vite sul tema dei mezzi di trasporto. Al momento l’Italia è decisamente arretrata rispetto al resto d’Europa per ciò che concerne i sistemi di propulsione eco-friendly, e le prospettive del contratto di governo possono fornire degli spunti di valutazione. Non sarebbe corretto parlare di un piano definitivo ma di proposte, o comunque linee guida grazie a cui il Belpaese si avvicina, sia dal punto di vista amministrativo che dal punto di vista politico, a una svolta green in materia di circolazione.

Un milione di auto elettriche? 

Nel documento non vengono forniti numeri ufficiali, anche se prima del voto del 4 marzo Di Maio, in occasione di un’intervista, aveva parlato di un obiettivo per il 2020 di un milione di auto elettriche in circolazione. Un obiettivo che ovviamente non potrà mai essere realizzato – sarebbe stato sciocco crederci – anche se la linea è stata tracciata. Anche Virginia Raggi, il sindaco di Roma del M5S, ha parlato della messa al bando dei veicoli privati con alimentazione a gasolio nelle aree del centro della città a partire dal 2024, e in più ha messo in evidenza la necessità di accantonare i mezzi più inquinanti e quella di incentivi per l’acquisto di mezzi elettrificati.

La mobilità sostenibile

Tornando al contratto di governo, nel testo si evidenzia che a proposito di mobilità sostenibile occorre mettere in pratica un iter che abbia lo scopo di diminuire in maniera graduale il ricorso a veicoli a motore con alimentazione a benzina e a diesel (non solo a gasolio, insomma), in modo tale da contenere la quantità di veicoli inquinanti nel solco di quanto prospettato dall’accordo di Parigi. Quest’ultimo è stato sottoscritto nel dicembre del 2015 e prevede provvedimenti non vincolanti che saranno messi in atto a partire dal 2020, con una serie di progetti sul medio e sul lungo periodo per il contenimento del riscaldamento globale.

Sempre nel testo prodotto dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle, si sottolinea come priorietario l’impiego di strumenti finanziari finalizzati a incentivare l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi nuovi per vendere e rottamare i mezzi dotati di motore endotermico. In alternativa, si prospetta la possibilità di interventi di retrofit per i mezzi a combustione interna. Gli incentivi con Eviva rappresentano, oggi, una delle opportunità che è possibile cogliere a tale scopo.

Le auto elettriche e quelle ibride sono, dunque, al centro dell’attenzione del governo giallo-verde, mentre pare non siano stati menzionati i mezzi a metano e a gpl, che pure sono molto meno inquinanti rispetto a quelli a benzina. Si parla, comunque, di meccanismi premialiche dovrebbero invitare gli italiani a ricorrere a veicoli a basse emissioni di anidride carbonica e di monossido di azoto. Il tasso di riduzione dei prezzi delle vetture elettriche a livello internazionale sarà la base per gli aggiornamenti dei contributi che saranno erogati nel corso del tempo.