Il business miliardario dei distributori automatici in Italia

Il business dei distributori automatici nel nostro Paese vale miliardi di euro. È il caffè il prodotto più consumato presso le vending machine: sono stimati, infatti, circa 2 miliardi e 800mila caffè erogati, ma i numeri del settore sono in crescita. Al secondo posto c’è, invece, il consumo di acqua minerale: in questo caso si sfiorano le 770mila consumazioni. Sono poco più di 220mila le bevande fredde che vengono consumate ogni anno, ma in questo comparto il trend più interessante riguarda le bibite senza zuccheri, in crescita di oltre il 50 per cento.

Tutti pazzi per i distributori automatici

Insomma, va più che bene il mercato dei distributori automatici, che in effetti stanno entrando a far parte sempre di più della nostra vita quotidiana: non solo sul posto di lavoro, ma anche nelle stazioni ferroviarie, nelle scuole e per le strade delle città. I distributori automatici propongono i classici panini e gli altrettanto tradizionali snack, insieme a novità come le vaschette di cibo e la frutta. Nel complesso superano i 12 miliardi di unità le consumazioni ai distributori, e il giro di affari arriva a quasi 4 miliardi di euro. I numeri sono forniti da Confida, l’associazione italiana della distribuzione automatica che fa riferimento a Confcommercio.

World Matic, una realtà consolidata nel settore

Tra le aziende in Italia che mettono a disposizione distributori automatici per le aziende e per gli uffici c’è World Matic, impresa che ha sede a Roma e che garantisce il noleggio di impianti per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Il comodato d’uso gratuito dei Distributori automatici viene assicurato sulla base di formule personalizzate e studiate su misura: distributori che possono erogare di tutto, dalle spremute d’arancia al caffè, dai gelati alle barrette di cioccolato.

I gusti degli italiani

I prodotti freschi fanno registrare numeri positivi: per esempio cresce di oltre il 4 per cento il consumo di tramezzini e di panini, mentre nel caso della frutta si sfiora il 9 per cento. Sorprende in positivo il boom della frutta secca: le bustine di mandorle, noci, nocciole e simili sono in crescita di quasi il 13 per cento per quel che riguarda gli acquisti compiuti presso i distributori automatici. Non male i succhi e i nettari con il 100 per cento di frutta, le cui vendite aumentano di oltre l’8 per cento.

Gli snack dolci e quelli salati

Nella scelta tra gli snack salati e quelli dolci gli italiani sembrano propendere per i secondi, con più di 323 milioni di confezioni acquistate tra le proposte dolci e 265 milioni tra quelle salate. In generale, gli snack coprono i tre quarti del segmento complessivo, mentre sono in rialzo i numeri di vendite dei croissant e del cioccolato: oltre il 5 per cento nel primo caso e quasi il 2 per cento nel secondo. Roma è la città del nostro Paese in cui si concentra il maggior numero di aziende del settore, con più di 400 imprese. Al secondo posto c’è Milano con 353 aziende, seguita dalle 306 di Torino e dalle 304 di Bari.

La crescita in Italia

Milano, per altro, fa registrare dati in controtendenza, se è vero che le imprese di distributori automatici sono calate di oltre il 6 per cento nel giro di 5 anni. Ciò non toglie che la Lombardia resti la prima regione del Paese con quasi 900 tra unità locali e sedi di imprese. Il boom a livello regionale è quello della Puglia: a Taranto c’è stata una crescita in cinque anni di quasi il 212 per cento, mentre a Bari il tasso al rialzo è stato superiore al 125 per cento.