Il leasing auto per i privati

Anche i privati hanno la possibilità di sfruttare il leasing come una valida alternativa al tradizionale acquisto di un’auto. La convenienza di questa formula è spesso sottovalutata, ma in realtà merita di essere presa seriamente in considerazione: e non è un caso che il leasing auto costituisca un fenomeno in costante crescita. I vantaggi che caratterizzano un finanziamento tradizionale si abbinano ai pregi che sono garantiti dal noleggio a lungo termine.

Tra la compravendita e il noleggio

Per questo motivo il leasing auto per privati senza partita Iva è una soluzione molto interessante, che può essere reputata a metà strada tra il noleggio e la compravendita, a maggior ragione in un contesto economico in cui la crisi finanziaria si fa sentire sempre di più. In effetti negli ultimi anni il leasing si è diffuso e si è fatto apprezzare in misura sempre più significativa, proponendosi come un’opzione decisamente utile per le imprese di piccole, medie o grandi dimensioni che hanno la necessità di usufruire di un veicolo ma non intendono sobbarcarsi l’onere di un esborso economico consistente come quello che può derivare da un acquisto.

Per quanto oggi chi dispone di una partita Iva possa beneficiare di molteplici vantaggi derivanti al leasing auto, sono soprattutto i privati che si stanno affacciando a questo mondo: una opzione che viene ritenuta interessante da chi ha l’abitudine di cambiare la macchina con una certa frequenza. I contratti di leasing standard sono quelli che in genere vengono proposti ai privati: essi si differenziano a seconda della presenza o meno delle spese vive incluse nel canone.

Che cos’è il leasing

Che si tratti di leasing auto 6 mesi o di qualsiasi altro lasso di tempo, il leasing rappresenta una formula per la quale c’è un operatore finanziario che prende il nome di lessee e che compra un veicolo per conto del lessor, cioè il cliente. Quest’ultimo ha la possibilità di usare il mezzo pagando un anticipo e un canone periodico mensile: l’anticipo è una sorta di garanzia rispetto al debito. Le due parti, al momento della contrattazione, trovano un accordo a proposito dell’importo da erogare ogni mese e della durata del canone; il tasso può essere fisso o indicizzato, a seconda dei casi. Il diritto a usare il mezzo si estende fino alla scadenza che viene definita in anticipo e può essere ceduto a terzi. Nel caso in cui il cliente non riesca a rimborsare una o più rate, l’operatore finanziario può prendere la decisione di chiedere che il contratto venga risolto, il che implica – come è ovvio – la restituzione del veicolo. Il locatario può pagare unicamente il canone o anche le spese di manutenzione, a seconda di quanto stabilito dal contratto: ovviamente se le spese di manutenzione sono già comprese nel canone quest’ultimo sarà un po’ più elevato. Non ci sono spese, invece, per la tassa di proprietà, per il cambio delle gomme e per la copertura assicurativa.

Il leasing per i privati

I privati non possono usufruire degli stessi vantaggi fiscali goduti da chi ha una partita Iva per il leasing auto. Questa formula si dimostra alquanto conveniente specialmente per chi ha l’abitudine di cambiare la macchina piuttosto spesso, dal momento che fa venir meno tutte le preoccupazioni che sono correlate alla svalutazione. Per poter accedere al leasing, tuttavia, un privato deve dimostrare che il veicolo sarà utilizzato per scopi lavorativi. Il pagamento di interessi è previsto dal contratto, mentre non è detto che l’anticipo venga richiesto sempre: considerata la crescita della concorrenza sul mercato, infatti, diverse finanziarie hanno pensato bene di escluderlo per attirare più clienti.