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| Scarcerato Rocco Bormioli |
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[26/3/2009] Il Gip ha accolto la richiesta presentata dai legali di Bormioli. Era detenuto in custodia cautelare per cessione di cocaina dal sei di marzo.
Dopo Matteo Cambi, un altro rampollo della Parma bene è stato tolto dal carcere. Era stato accompagnato dai Carabinieri nella casa circondariale una ventina di giorni fa. Poi i pareri medici hanno suggerito agli inquirenti che quel luogo era troppo coercitivo per lui, che era malato. Che era tossicodipendente da cocaina, la droga (un tempo) dei ricchi. Rocco Bormioli ieri alle 12.15 ha lasciato in carcere, dove era detenuto in custodia cautelare per cessione di sostanze stupefacenti. L’ex magnate del vetro dovrà prima curarsi in una clinica specializzata in tossicodipendenze, per poi essere inserito in una comunità. Andrà in una struttura all’avanguardia; lui che ha sempre avuto tutto dalla vita, può permettersi anche un altro piccolo lusso, quello di potersi curare con le migliori cure a disposizione. Per uscire dal tunnel avrà a disposizione un faro ad altissimo potenziale. Se ne è andato in sordina, riuscendo a depistare flash e telecamere. È riuscito ad evitare il clamore che era seguito al suo arresto, in un appartamento di Borgo Santa Chiara. Quel giorno era sfatto, barba lunga, sguardo perso, sigaretta pendula come i vecchi duri dei film americani. I suoi quarantanove anni portati con mestizia anonima. Quei frame di Teleducato avevano fatto il giro d’Italia ed erano andati a riempire gli spazi riservati alla cronaca nera. Uno smacco per una delle famiglie più in vista della città. Ieri tutto questo non è successo. La famiglia ha chiesto (e ottenuto) la massima riservatezza sulla destinazione di Bormioli, che comunque non resterà a Parma. Il vitreo rampollo cambierà aria. Si parla di un ricovero in una struttura in Lombardia, nella provincia di Como, cui seguirà un percorso di inserimento in un centro comunitario altamente specializzato. I tempi di trasferimento dal carcere si sarebbero allungati per un cambio di Gip, che ha dovuto rivisionare l’intero fascicolo presentato dalla difesa. Bormioli è affetto da una grave tossicodipendenza che richiedeva un trattamento urgente e specialistico. “Sono soddisfatto per la scelta del giudice – ha detto lo psichiatra del Sert Simone Bertacca, che nei giorni scorsi ha fatto visita a Bormioli in carcere - il soggetto presenta problematiche serie e complesse e la decisione della magistratura è giusta e idonea alle sue condizioni. Cercherò di seguire il paziente nelle varie fasi di cura con visite e valutazioni dello stato clinico, confidando nelle capacità del personale che lo avrà in carico”. Bormioli sarà aiutato e seguito, come è giusto che sia. Molti non hanno avuto la stessa fortuna. |
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