Legge di Stabilità 2017, guida alle novità

Mentre la Legge di Stabilità 2017 sta prendendo forma piano piano, vale la pena di iniziare a conoscere le principali novità con cui avremo a che fare nei prossimi mesi. Prima di tutto occorre sapere che il testo della Legge di Stabilità sarà unificato con il testo di Bilancio, in funzione delle modifiche che sono state disciplinate dalla legge n. 163 del mese di agosto del 2016. La legge di Bilancio, quindi, includerà le disposizioni che integrano la legislazione di spesa e di entrata e in più proporrà le previsioni triennali per entrate e uscite.

La struttura del testo della legge di stabilità 2017 sarà caratterizzata da due sezioni, una normativa e una contabile. Nella sezione normativa saranno riportate le misure quantitative che si pongono lo scopo di raggiungere gli obiettivi di finanza pubblica, mentre nella sezione contabile saranno comprese le previsioni di entrate e uscite in funzione di quello che potrebbe accadere dopo la manovra.

Dopo il voto di fiducia al Senato

Sul testo della Legge di Bilancio al Senato è stata posta la questione di fiducia, il che vuol dire che i senatori non hanno avuto la possibilità di presentare emendamenti. Fuori dalla manovra finanziaria, di conseguenza, sono rimasti numerosi interventi: per esempio non sarà inclusa una norma relativa alla dilazione dei contributi al Fondo di risoluzione, e non ci saranno nemmeno leggi sulle sale giochi. Inoltre, è stato escluso lo stanziamento, pari a 50 milioni di euro, per il miglioramento dell’assistenza sanitaria destinata ai bambini che, per colpa delle emissioni inquinanti dell’Ilva, si sono ammalati. Non avranno diritto a usufruire delle detrazioni previste per la ristrutturazione della casa, invece, coloro che non devono presentare la dichiarazione dei redditi perché guadagnano meno di 8mila euro all’anno.

I numeri della manovra finanziaria

Per il prossimo anno è prevista una manovra finanziaria da 27 miliardi di euro, in considerazione di un debito pubblico pari al 133.7% del Pil, di un deficit pari al 2.3% e di un Pil che nel 2017 è cresciuto dell’1%. Una delle misure più onerose dal punto di vista finanziario sarà rappresentata dal congelamento dell’aumento dell’Iva, il cui valore è nettamente superiore ai 15 miliardi di euro: almeno fino alla fine del prossimo anno non se ne parlerà. Poco più di 100 milioni costerà il cumulo gratuito dei contributi per le pensioni, mentre il bonus asilo nido comporterà una spesa di 144 milioni.

Ancora, il pacchetto per l’industria 4.0 avrà un costo di 20 milioni, più o meno il doppio di quello previsto per l’esonero contributivo per l’agricoltura. L’estensione della quattordicesima per le pensioni implicherà un esborso di 800 milioni, mentre per gli incentivi all’autoimprenditorialità sono stati stanziati poco meno di 50 milioni. Ancora, i contratti di solidarietà costeranno circa 15 milioni, il congedo obbligatorio per i papà 20 milioni e l’alternanza scuola lavoro per i piani formativi 27 milioni.

Addio a Equitalia

Con la Legge di Bilancio 2017 è stato confermato anche l’addio a Equitalia; la sanatoria delle cartelle esattoriali, secondo le previsioni più rosee, dovrebbe consentire un recupero di circa 4 miliardi di euro. Confermata una nuova voluntary disclosure, da cui ci si aspettano altri 2 miliardi. Il Fondo del Servizio Sanitario Nazionale dovrebbe crescere fino a 113 miliardi, con 1 miliardo che sarà destinato al piano nazionale per i vaccini. Tra le altre novità degne di nota, la riduzione delle accise sulla birra, la tracciabilità dei prodotti sottoposti ad accisa, l’introduzione dell’imposta sul reddito di impresa, l’esenzione Irpef per i terreni agricoli, l’estensione della finestra per il credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo fino a tutto il 2020 e una lotteria per gli scontrini.