Perché è importante il trust patrimoniale

trust-patrimonialePer cogliere l’importanza del trust patrimoniale, si può fare riferimento al sito Trustpatrimoniale.com, dove vengono spiegate tutte le informazioni che è bene conoscere in proposito e dove, ovviamente, ci si può avvicinare concretamente a questo istituto grazie alla consulenza di una società specializzata. Il punto di partenza per un’analisi dettagliata, in ogni caso, non può che essere una panoramica sul funzionamento di tale strumento, che – a dire la verità – è molto meno complicato di quel che si potrebbe immaginare.

Trust patrimoniale: ecco come funziona

In un trust patrimoniale, il disponente, che è noto anche con la definizione di settlot e che non è altro che il soggetto che ha intenzione di proteggere il proprio patrimonio, individua un trustee: questa figura corrisponde al gestore, cioè a colui a cui spetta la gestione dei beni che devono essere protetti. Questi beni possono essere di vario genere: può trattarsi di una somma ingente di denaro, ma anche di un quadro di valore, di una casa al mare, di un capannone, di una macchina di lusso, e così via. Una volta che ha ottenuto l’incarico, il trustee può gestire i beni come meglio crede, disponendone tenendo in considerazione, chiaramente, i limiti e le prescrizioni presenti nel mandato, cioè nella letter of wishes. In altri termini, questi beni possono essere messi in vendita o concessi in affitto da parte del trustee senza che sia necessario che il settlor dia la propria diretta autorizzazione affinché ciò avvenga. Come si può dedurre da questa breve descrizione dei meccanismi del trust patrimoniale, il gestore formalmente non è il proprietario dei beni che gestisce, anche se in realtà esercita tutti i diritti che deriverebbero da questo status. D’altro canto il settlor vede i beni uscire dal suo patrimonio.

Perché rivolgersi a J&M

J&M, che è la società a cui fa capo il sito Trustpatrimoniale.com, fa della professionalità e dell’affidabilità i punti cardine del proprio modus operandi. Il punto di partenza dei trust, e dei programmi di protezione del patrimonio in generale, è che è necessario soddisfare e assecondare gli interessi specifici della clientela: insomma, modellare un trust vuol dire anche identificare e mettere in pratica le regole più adatte all’obiettivo finale, che è – appunto – quello di proteggere uno o più beni. Tali regole sono decise dal settlor, che è colui che decide di istituire il trust, chiaramente senza prescindere dal quadro normativo in cui ci si trova a operare: il riferimento, da questo punto di vista, è non solo alle leggi italiane, ma anche e soprattutto a quelle straniere, visto che in realtà nel nostro Paese di norme specifiche ce ne sono ben poche, e tutto viene rimandato alla Convenzione dell’Aja. Risulta fondamentale mettere in evidenza, in conclusione, che lo studio di J&M offre tutti gli strumenti necessari per proteggere il patrimonio, seguendo la clientela e mettendo a disposizione dei programmi specifici, studiati ad hoc al fine di raggiungere il traguardo desiderato con la massima sicurezza.