Diversi studi attribuiscono la crescita preponderante della ludopatia a internet

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Social-Media-User-800x480La dipendenza dal gioco patologico rappresenta, nel nostro paese, un fenomeno in continua espansione. Secondo i dati contenuti nei recenti rapporti Espad e Ispad del Cnr, il 43% della popolazione tra i 15 e i 64 anni ha giocato almeno una volta nel corso della sua esistenza.  Ancora più preoccupante la situazione dei giovani: il 47.1% dei giocatori ha, infatti, tra i 15 e i 19 anni. A giocare sono più ragazzi (58.1%), ma anche il numero delle ragazze è alquanto elevato (36.8%). Guardando i dati non stupisce che tra il 4 e l’8% degli adolescenti abbia problemi di gioco e tra il 10 e il 14% sia a rischio di contrarre la patologia.

La relazione empatica tra ludopatia e internet

Sulla rete pullulano infatti migliaia di siti dove è possibile scommettere in svariati ambiti: sport, casinò e slot machine, bingo, poker, lotterie istantanee. Il giocatore è così sottoposto a maggiori stimoli, non riesce a controllarsi, diventa compulsivo e finisce col cadere nella rete della dipendenza.

La ludopatia viene definita come un disturbo del controllo degli impulsi in cui chi soffre sente il desiderio irrefrenabile di continuare a giocare nonostante le conseguenze negative che possono scaturire da tale comportamento. Il gioco si converte in una vera e propria dipendenza, come accade col tabacco, l’alcool o qualsiasi altro tipo di droga. La ludopatia, così come ogni altra malattia, presenta dei sintomi, ma c’è chi la definisce nascosta perché non appaiono segni evidenti e fisici come avviene, ad esempio, con la droga o l’alcol.

I fattori che rientrano in gioco in questa forma di dipendenza sono per lo più psicologici. Il giocatore patologico perde il controllo e non riesce a smettere di giocare, anche quando si ripromette che non tornerà più a dedicarsi all’attività. La ragione per cui non si riesce a farlo, è che diventa un’abitudine talmente radicata dalla quale risulta difficile allontanarsi. Le persone, familiari, amici, conoscenti, sono i primi ad accorgersi che il loro caro sta vivendo un serio problema, l’unico che invece continuerà a non riconoscerlo.  Il desiderio di vincere denaro e diventare ricchi, si impadronisce della persona inducendolo a giocare e rigiocare più volte.

Ludopatia inconsapevole

La persona è inconsapevole dei rischi legati all’abitudine a giocare e difficilmente affermerà di aver paura di poter ricadere nel vizio dichiarandosi assolutamente convinta di essere capace di esercitare un’autoregolazione. La realtà è che molti giocatori patologici non sono consapevoli della forma di dipendenza che hanno sviluppato e sono poco informati sulle dinamiche della patologia stessa, questo fenomeno prende il nome di dipendenza inconsapevole. Giocare compulsivamente non significa solo svuotare il proprio portafogli, ma sperimentare il desiderio irresistibile di giocare che, se non soddisfatto, impedisce di vivere giorno dopo giorno.

Ludopatia online

L’avvento del gioco online e la sua regolamentazione ha rappresentato un’aggravante di questa forma di dipendenza. Non c’è bisogno di recarsi in un casinò per giocare e sfidare la dea bendata. Inoltre, così come avviene con le slot machine (considerate l’anticamera della dipendenza), il giocatore riceve stimoli immediati che indicano se ha vinto o perso una partita. A ciò si aggiunge la possibilità di accedere a questa tipologia di giochi in qualsiasi momento e luogo, attraverso i dispositivi mobili.

I giochi online, come le slot machine terresti e digitali, sono basati sulla strategia del rinforzo intermittente. Le vincite intermittenti alimentano la credenza che prima o poi possano capitare anche vincite sostanziali le quali finiscono con il rafforzare alcune cognizioni erronee circa il gioco favorendone così la persistenza. Il giocatore diventa una vittima del suo desiderio di giocare, specialmente quando non capace di tenere sotto controllo le sue cognizioni erronee: non riuscendo a rimandare a più tardi la sua decisione di giocare, non riesce ad affrontare la soluzione dei suoi problemi.

Il dato confortante è che fortunatamente la dipendenza dal gioco online si può curare e che ciò non significa che tutti coloro che accedono a questi giochi possono diventare giocatori problematici. Nonostante si tratti di disturbi che si verificano episodicamente e che possono presentare ricadute, un giocatore d’azzardo online non deve convertirsi per forza in un giocatore d’azzardo cronico.

A cosa serve il paraschiena moto

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Come ben sa qualsiasi amante delle due ruote, il paraschiena moto è fondamentale per chi ama viaggiare, anche per rispettare le norme in vigore: è obbligatorio, infatti, per i conducenti dei veicoli di potenza superiore ai 25 kW. Si tratta di una protezione di cui non si può fare a meno per tenere il costato e la schiena al riparo dalle conseguenze di possibili colpi e urti, ma non solo: questo accessorio, infatti, permette anche di prevenire le abrasioni e di proteggere gli organi interni in caso di caduta. Si calcola che il rischio di gravi lesioni a carico della colonna vertebrale si riduca del 60%, e che quello di traumi irreversibili si riduca del 40% indossando il paraschiena. Le lesioni spinali, per altro, in molte occasioni non sono determinate dagli impatti, ma dagli inarcamenti della schiena che gli stessi impatti causano.

Il compito di un paraschiena moto

La funzione di un paraschiena è quella di fare in modo che la forza sprigionata dall’urto contro un ostacolo, come per esempio il fondo stradale, possa essere assorbita: così, si riduce la trasmissione sulla colonna vertebrale di tale forza. Per essere certi di utilizzare un paraschiena omologato, è sufficiente verificare che esso sia certificato secondo la norma EN 1621-2712. A seconda del grado di protezione che garantiscono, tali dispositivi possono essere classificati nella categoria di protezione 1 o in quella di protezione 2, che è la più elevata.

I modelli a disposizione sul mercato sono tre: il Lower Protector, il Back Protector e il Full Back Protector. Un paraschiena Lower Protector è in grado di proteggere unicamente la fascia lombare, mentre grazie a un modello Back Protector si ha la possibilità di mettere al riparo l’intera fascia centrale della schiena; con il Full Back Protector, invece, vengono associate le funzioni degli altri due dispositivi, con in più la copertura delle scapole.

Come scegliere il paraschiena

Nel momento in cui ci si accinge all’acquisto di un paraschiena moto, si deve decidere se comprare un modello esterno o interno: quest’ultimo ha il pregio di risultare più confortevole da indossare, dal momento che deve essere sistemato all’interno della tasca posteriore del giubbotto, mentre il primo pur essendo meno comodo e caratterizzato da una praticità minore ha il vantaggio di assicurare una protezione migliore. In entrambi i casi, lo spessore non supera i tre centimetri, proprio per questioni di praticità.

Dal punto di vista della composizione, un paraschiena è realizzato nella sua parte esterno con accorgimenti tali da renderlo flessibile, così che chi lo indossa non si senta costretto nei movimenti e possa beneficiare della massima mobilità. La parte interna, poi, è progettata e realizzata in maniera da riuscire ad assorbire l’eventuale energia cinetica che si genera in occasione di un impatto o di uno scontro. 

La sicurezza è un aspetto indispensabile quando si viaggia in moto, ed è questa la ragione per la quale non si può fare a meno di un paraschiena da indossare prima di salire in sella. Può essere utile, per altro, chiedere un consiglio agli addetti del negozio o del punto vendita a cui ci si rivolge, ma è importante tenere conto anche delle proprie caratteristiche fisiche: un corpo da fantino ha esigenze diverse da quello di chi è alto due metri, per esempio. 

L’innovazione nel settore dei congressi e delle sale conferenze

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Il settore MICE è quello dei congressi, delle conferenze e degli eventi: l’acronimo è la sigla di Meetings, Incentives, Conventions and Events. Si tratta di un ambito che sta conoscendo una notevole evoluzione anche perché contraddistinto da una significativa attenzione nei confronti della tecnologia e dei mutamenti imposti dal mercato.

La formazione e i convegni devono essere sempre caratterizzati da standard elevati, da un lato per riuscire ad accrescere il pubblico di riferimento, e dall’altro lato per fare in modo che la fruizione dei contenuti che vengono comunicati sia sempre piacevole e accattivante. Come è possibile sfruttare la tecnologia nelle sale conferenze e sale meeting? Molti protagonisti del settore, per esempio, hanno paura della trasmissione in streaming live degli eventi: gli organizzatori a volte temono che un evento non possa riuscire bene se viene garantita anche la sua diffusione in diretta video, poiché hanno paura che ciò determini una presenza in loco meno consistente.

Tale timore non solo va messo da parte, ma deve addirittura essere confutato e smentito, poiché è vero proprio l’opposto. Se si è interessati a una conferenza o a uno speech e si ha la possibilità di prendervi parte dal vivo, infatti, non ha senso rinunciare a essere presente in loco solo perché viene assicurata anche la diretta video dell’evento. Nel momento in cui si segue un congresso in prima persona si ha la possibilità di conoscere e di assimilare i contenuti che vengono proposti con più facilità e con maggiore efficacia rispetto a ciò che potrebbe avvenire se ci si trovasse davanti a uno schermo, sia perché si è portati a distrarsi di meno, sia perché nella mente i ricordi si cristallizzano più agevolmente e in maniera più vivida. 

Il pubblico delle sale conferenze

Un altro motivo per il quale è bene non farsi spaventare dalle dirette video va rintracciato nel fatto che la presenza nello stesso luogo dei relatori e del pubblico favorisce un’interazione diretta e più coinvolgente, che ovviamente non sarebbe possibile in altro modo. Infine, non va dimenticato che per molte persone che decidono di partecipare a eventi e meeting una buona ragione per farlo consiste nell’opportunità di conoscere direttamente i relatori o gli organizzatori. Per tutti questi motivi, chi è realmente interessato a un appuntamento va a vederlo senza remore, sempre che sia nelle condizioni di farlo. Se tali condizioni vengono meno, ecco che si palesa l’utilità dello streaming live. La diretta in tempo reale, pertanto, non solo non contribuisce a ridurre l’audience dei convegni, ma addirittura lo estende e lo amplifica. 

I punti critici

Ovviamente è opportuno che le sale conferenze siano attrezzate in maniera tale da garantire una trasmissione e una fruizione adeguate dei contenuti. Non si può fare a meno, per esempio, di standard di qualità alti, sia dal punto di vista dell’audio che a livello video. Il livello di attenzione dell’audience dipende anche da come un evento viene ripreso e proposto. Al tempo stesso, però, è bene anche che il video risulti il più possibile “leggero” in termini di byte, così che possa essere sufficiente un collegamento Adsl per vederlo. A proposito, è essenziale che i contenuti possano essere fruiti da qualunque dispositivo: non solo al computer, dunque, ma anche da un tablet o da uno smartphone. Così la visibilità è massima e garantita.

Liquidi con nicotina per le sigarette elettroniche: ecco come sceglierli

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La scelta del liquido per la e-cigarette non è solo questione di gusto, e proprio per questo motivo deve essere ponderata con la massima attenzione: non tutti i liquidi con nicotina sono uguali, infatti, il che vuol dire che non sono adatti a qualsiasi sigaretta elettronica. Le differenze più importanti che si possono riscontrare sono quelle che riguardano gli atomizzatori che vengono adoperati per la vaporizzazione. Ecco perché è opportuno tenere conto di tutte le variabili che incidono sulla qualità di un liquido, valutando con attenzione i propri gusti e le proprie necessità. Se è vero che qualsiasi set-up – a prescindere dal fatto che sia meccanico o elettronico e indipendentemente dalle sue dimensioni – implica il ricorso a un atomizzatore al cui interno sia presente un elemento incandescente indispensabile per vaporizzare i liquidi, è altrettanto vero che la distinzione tra i vari prodotti va individuata nella resa che essi sono in grado di garantire.

Il tiro di polmone o il tiro di guancia

Chi si approccia per le prime volte al mondo delle sigarette elettroniche potrebbe non sapere di che cosa si parla quando si fa riferimento al tiro di guancia. Si tratta, molto semplicemente, di una modalità di svapare paragonabile alla tirata di sigaretta, che si differenzia dal cosiddetto tiro di polmone, in virtù del quale il vapore viene inalato direttamente nei polmoni senza che esso rimanga fermo nel cavo orale. Perché è importante saper distinguere queste due modalità? Il motivo è semplice: chi è abituato a un tiro di guancia non necessità di atomizzatori troppo ariosi, mentre chi predilige un tiro di polmone, e quindi desidera una produzione di vapore più consistente, vuol stare alla larga da potenze contenute, single coil e flussi di aria limitati. 

Ecco perché i prodotti per lo svapo possono essere distinti tra quelli per il tiro di guancia e quelli per il tiro di polmone: i primi sono indicati con la sigla MTL, che è l’acronimo dell’espressione in lingua inglese Mouth to Lung, mentre i secondi sono indicati con la sigla DLH, che è l’acronimo dell’espressione in lingua inglese Direct Lung Hit. 

Gli atomizzatori da guancia e gli atomizzatori da polmone

Un atomizzatore da guancia si caratterizza per un flusso di aria ristretto ma che, comunque, può essere regolato, e favorisce un’esperienza che può essere paragonata a quella del tiro di sigaretta. Il consumo di liquido è inferiore rispetto a quello necessario per un atomizzatore da polmone, il quale – per altro – ha bisogno di più potenza. Un atomizzatore da polmone, in effetti, è concepito e realizzato per riuscire a produrre vapore in grandi quantità, e anche per questo motivo ha un flusso d’aria che si può aprire in modo considerevole. Esso viene impiegato con liquidi con nicotina in concentrazioni modeste, così che i tiri non graffino troppo, e presenta canali di alimentazione del liquido di dimensioni maggiore.

Nei liquidi con nicotina e in quelli privi di nicotina ci sono sempre due ingredienti: la glicerina vegetale e il glicole propilenico. La prima è un liquido contraddistinto da una considerevole densità e, proprio per questa ragione, non viene assorbita facilmente dal cotone; genera molto vapore, mentre la throat hit è decisamente limitata. Il glicole propilenico, invece, è più leggero e propone un colpo in gola più evidente. La sua resa aromatica è migliore.

Made in Italy: un marchio che non tradisce mai anche nell’immobiliare di lusso

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Il mercato degli immobili di lusso è un settore che non sembra aver risentito affatto della crisi economica. Lo certificano i numeri, in costante crescita sia nell’Italia più turistica (Roma, Firenze, Milano) che in quella più “periferica”. A trainare questo mercato ci sono certamente, in prima istanza,  i magnifici centri storici che il nostro Paese può vantare.

Il valore di una casa di lusso all’interno dei principali centri italiani può raggiungere somme molto alte. Basta cliccare su https://www.italy-sothebysrealty.com/it/s/vendita/residenziale.aspx per farsi un’idea più dettagliata a riguardo.

Ma non è solo la location, va da sé a fare la differenza. Un ruolo fondamentale, quando si parla di appartamenti di lusso, lo gioca senza dubbio l’aspetto della produzione legata al made in Itlay.

Da studi dettagliati fatti in tal senso, emerge che è proprio la manodopera italiana ad essere fortemente richiesta. Mobili e materiali made in Italy di prestigio risultano in cima alle preferenze degli acquirenti o di coloro che sono interessati ad acquistare un appartamento di lusso.

La cucine italiane al centro dell’interesse degli acquirenti stranieri

Sarà che siamo il Paese della buona tavola, sarà che il food è un business sempre più in crescita dalle nostre parti: fatto sta che la cucina è l’elemento che viene maggiormente apprezzato dagli acquirenti stranieri. In particolare assume grande importanza la  tradizione di falegnameria, sempre in voga dalle nostre parti.

Questo aspetto rappresenta anche uno degli accessori più ricercati nelle case di lusso realizzate all’estero.  Se si analizzano gli annunci di vendita di appartamenti di lusso in città come New York o Francoforte, ci si accorgerà immediatamente che una cucina realizzata in Italia viene esplicitamente indicata come uno dei benefit di maggior pregio. Merito di una tradizione artigiana che ha saputo guardare anche oltre i confini confermandosi al top a livello mondiale.

I colori neutri e più soft sono i più richiesti e apprezzati per realizzare una cucina, ma non mancano soluzioni più creative e innovative. In particolar modo nei paesi tropicali sono state realizzate ville di grande lusso con cucine e mobili italiani dai colori più disparati.

I mobili e gli altri complementi d’arredo made in Italy sono una caratteristica molto in voga perlopiù negli appartamenti di lusso dell’Est Europa.

Anche in questo caso basta analizzare gli annunci di vendita per rendersi conto dell’importanza che il mobilio “nostrano” riveste per gli acquirenti più abbienti.

Ci sono casi in cui la manodopera italiana viene utilizzata direttamente in queste zone: quando questo accade il valore dell’immobile si impenna ulteriormente verso cifre vertiginose.

Materiali made in Italy: il trionfo del marmo

Detto di cucine e mobili per l’arredamento, che catalizzano l’attenzione della clientela interessata all’acquisto di immobili di lusso, vediamo ora quali sono i materiali più apprezzati per la vendita di queste case.

Facendo la solita ricerca e spulciando tra gli annunci, notiamo che il marmo la fa da padrone tra le richieste degli utenti.

Non solo: il marmo sembra essere il materiale preferito sia per chi è più incline ad un arredamento classico che per chi invece predilige uno stile più moderno.

D’altra parte quando la tradizione dei marmi italiani incontra la sensibilità dei grandi artigiani nostrani il connubio è perfetto.

Vengono fuori così creazioni in pregiato travertino, utile per i grandi pavimenti a scacchi, oppure mosaici fatti a mano di incredibile pregio e ricchi di preziose sfumature.

Non solo marmo però. Va detto che anche porcellane e ceramiche sono capaci di emozionare gli acquirenti, soprattutto quando vanno ad abbellire i luoghi più intime e personali come il bagno. 

Gli eventi estivi a Bellaria-Igea Marina

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La bella stagione si apre con la Pasqua a Bellaria-Igea Marina che quest’anno prevede il concerto di Paura Turci in piazza Matteotti. Il giorno 1° aprile la cantante e autrice regalerà emozioni con il suo speciale magnetismo. L’ingresso è libero. Tante le strutture aperte a Pasqua, tra cui l’hotel Francesca e Meritime.

Per gli amanti dello sport e soprattutto del calcio, torna dal 28 Mar 2018 al 02 Apr 2018

il 37° Torneo Daniele Pecci – 9° Memorial Ferruccio Giovanardi-Categoria Giovanissimi. Si tratta del tradizionale appuntamento che da oltre 30 anni porta il calcio giovanile a Bellaria.

Sempre legato allo sport è la 18° edizione Young Volley on the Beach in programma dal 24 aprile al 1° Maggio, si tratta di un’anteprima di estate sulle spiagge della riviera romagnola: 9.000 persone, tra atleti, allenatori e famiglie provenienti da tutta Italia, 1.450 squadre che si incontrano sotto rete.

Al Palazzetto dello Sport di Igea Marina, si tiene dal 04 al 06 Maggio il Campionato Nazionale Ginnastica Ritmica CSEN.

Da non perdere è anche la Maratonina dei Laghi, dal 13 al 13 Mag 2018 giunta alla sua 45° edizione, che attraversa tutta la città. Il percorso si snoda su gran parte del territorio cittadino, toccando i punti più caratteristici: il lungomare, il porto-canale, l’Isola dei Platani (centro di Bellaria), la Borgata Vecchia, il Castello Benelli a Bordonchio, passando naturalmente dal Lago del Gelso per arrivare in Viale Ennio (centro di Igea Marina).

Giunge invece alla 25° edizione Kiklos Sand Volley, dal 18 al 20 Maggio 2018 Open 4×4 e 2×2 maschile e femminile.

Dal 18 al 20 Maggio va in scena il Campionato Nazionale Ginnastica Ritmica CSEN, in programma al Palazzetto dello Sport di Bellaria Igea Marina.

La Pasqua a Bellaria Igea Marina si veste anche a misura di bambino, regalando eventi imperdibili come la Ruzzolina al mare, il giorno 2 aprile, per riscoprire una vecchia tradizione dedicata proprio ai piccoli. Lungo le piste tracciate sulle dune sabbiose in spiaggia una gara di uova sode colorate utilizzate come “biglie”.

Sempre nel week end di Pasqua sarà possibile visitare i musei cittadini: la Torre Saracena con il Museo delle Conchiglie, la Casa Rossa di Alfredo Panzini, il Museo Radio d’Epoca e Noi. Museo della Storia e della Memoria.

Altro caratteristico evento da non perdere è La Borgata che Danza, la XXVI edizione del

Festival di strada di musiche della tradizione orale, dal 18 al 20 Maggio.

A Luglio si tiene invece il Summer Carnival, il carnevale estivo con sfilata dei carri mascherati lungo Via Panzini e Via Colombo.

Tanti anche gli eventi estivi per i bambini, infatti la Notte Rosa che viene celebrata nel mese di Luglio,non viene regalata solo agli adulti ma anche ai piccini: parchi, piazze e aree pedonali accolgono trucca bimbi, giocolieri, spettacoli teatrali e iniziative per bambini a cura della Compagnia dei Ciarlatani.

Da giugno a settembre si tiene Milleluci: spettacoli teatrali, concerti, incontri che si succedono tra Bellaria e Igea Marina.

Ogni anno verso la metà di luglio la Borgata Vecchia di Bellaria rievoca l’epoca in cui i Turchi lambivano queste coste. Si tratta di una festa suggestiva, con danze, musica e cibi orientali. Evento clou della festa, la Giostra Saracena a cavallo che chiude i tre giorni del festival.

Infine, tra tutti questi eventi, ed altri ancora in programma, non potevamo di certo mancare di menzionare la mitica Sagra della Piadina: tre giorni dedicati alla regina delle tavole romagnole. L’evento fa parte dei Piadina Days, grande festa della piadina che tocca vari comuni della provincia di Rimini e di Forlì- Cesena. Si svolge il secondo fine settimana di settembre.

Stampa flexografica: la miglior soluzione per stampare etichette flessibili

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Il packaging è uno dei settori che negli ultimi anni sono cresciuti di più. L’incremento nel 2016 è stato del 6,6% secondo quanto riferito dal presidente di Ucima (l’unione dei costruttori italiani di macchine automatiche) a Il Sole 24 Ore. La crescita esponenziale dell’e-commerce porta con sé un rinnovato bisogno di imballaggi e packaging, che sempre di più si distingueranno anche come strumento di marketing. Non è escluso però il mercato agroalimentare o quello della GDO: tutti hanno bisogno di confezionamenti con una stampa di qualità.

Tra questi rientrano, ad esempio, imballaggi ed etichette flessibili: adatti in particolar modo per gli alimenti (non rilasciano umidità e resistono bene anche alle basse temperature), che però hanno bisogno di tecniche di stampa adeguate. Le shrink labels (o sleeves) rappresentano l’ultima frontiera del packaging alimentare industriale: ormai non vengono utilizzate solo per etichettare barattoli e confezioni, ma anche nella realizzazione di film protettivi richiudibili e altre soluzioni ecologiche.

 

Ma come stampare su di esse? La soluzione migliore è la flexografia: con i suoi cliché di gomma o fotopolimero, la stampa flessografica riesce a stampare con grande precisione anche sulle superfici plastiche e flessibili. Si tratta di una tecnica nata proprio per gli imballaggi industriali, che però ha saputo evolvere negli anni divenendo un punto di riferimento in quanto a qualità e precisione.

Perché scegliere di stampare le proprie etichette flessibili utilizzando un impianto flexografico? In primo luogo, per la qualità: la resa cromatica della stampa flexo su una superficie flessibile è davvero elevata. Il secondo elemento a favore di questa tecnica è il costo: un impianto flexografico ha una grande resa produttiva e un costo, per tirature elevate, concorrenziale rispetto, ad esempio, alla stampa offset. Questo la rende la scelta preferenziale per i packaging industriali, che necessitano di grandi quantitativi in tempi ridotti ad un buon prezzo.

Giwa, la sicurezza fa rima con pavimento antitrauma

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Giwa è l’azienda leader nella vendita delle pavimentazioni in gomma, pavimenti antitrauma e sportivi, pavimenti antiurto, arredo urbano, attrezzature per parchi gioco e molto altro.

I prodotti per la sicurezza di cui Giwa dispone sono rivolti sia agli enti pubblici come scuole, asili nidi, palestre, centri di accoglienza, negozi, centri commerciali, industrie,

fabbriche, parchi giochi, da installare sia all’aperto che in luoghi chiusi, sia ai privati e alle strutture ricettive.

Una vasta gamma di questi prodotti riguarda proprio la sicurezza ed include le pavimentazioni antitrauma anche per piscine, scuderie, padiglioni, percorsi agility dog, campi sportivi, terrazze, giardini, ecc.

Giwa, specializzato nella vendita di pavimenti antitrauma, pensa alla sicurezza degli ambienti con piastrelle antitrauma che fanno riferimento alla Nuova Europea EN 11 76:2008, entrata in vigore nel 2008, distribuendo pavimentazioni caratterizzate dagli specificano requisiti di sicurezza sia in riferimento alle attrezzature che alle pavimentazioni ad assorbimento d’impatto per parchi gioco.

I pavimenti antitrauma sono obbligatori per legge, in tutti i luoghi destinati ai bambini come scuole, asili, palestre, ludoteche, parchi e tutti i pavimenti che si acquistano da Giwa risultano essere omologati e certificati antitrauma, sono composti da gomma riciclata SBR o gomma sintetica EPDM,  per uso esterno oppure in eva o polietilene se per uso interno. Seguono i processi di qualità in conformità alla norma ISO 9001 e sono certificati secondo la UNI EN 1177; i pavimenti hanno una superficie lavabile, resistente alle intemperie atmosferiche, sono antisdrucciolo ed antiscivolo.

 

I pavimenti antitrauma vengono realizzati con piastrelle autobloccanti, resistenti alle cadute accidentali ed agli urti, per proteggere sia le persone che gli attrezzi.

Giwa propone attraverso i suoi siti dedicati www.pavimentoantitrauma.it e www.giwagiochi.it, anche un arredo urbano di qualità certificata, con l’impiego di materie prime, altamente selezionate. Tutti i prodotti si basano sulla sicurezza, senza dimenticare l’aspetto del design, dello stile e dell’innovazione e si adatta perfettamente con le esigenze di ogni ambiente. Anche per quanto riguarda l’arredo urbano, si specifica che ogni fase di lavorazione viene visionata accuratamente e collaudata e prima di mettere in commercio ogni singolo prodotto, dopo aver effettuato severi test nel rispetto dei parametri di legge.

Giwa si occupa anche della vendita specializzata di giochi e della realizzazione di parchi giochi con una vasta scelta di giochi da esterno: trampolini e tappeti elastici, castelli gonfiabili, scivoli, casette e altalene, strutture multiattività e tanti altri articoli inclusi i  giochi da interno, come ad esempio per ludoteche, asili e scuole.

I pavimenti sportivi Giwa, sono realizzati in gomma, ideali per palestre, per il crossfit e l’allenamento training funzionale. Inoltre l’azienda presenta anche un’ampia gamma di pavimenti sportivi antishock ed antiurto, con superficie in gomma multistrato SBR, in grado di garantire la massima resistenza, con una densità realizzata ai fini di ottenere il totale assorbimento dell’impatto.

Da Giwa è possibile acquistare tutte le varie tipologie di pavimenti sportivi e per palestre, idonei ad ogni disciplina, conformi alle normative europee, come da certificato di assorbimento della forza d’urto secondo la normativa DIN 18032-2- 4/01. Pavimentazioni indoor, per centri fitness, per studi di danza, pavimenti sportivi ottimali per la pratica agonistica a tutti i livelli, massima polivalenza per palestre e palazzetti dello sport, uniformità del grado di elasticità. Oltre ai pavimenti sportivi antitrauma dedicati alle aree gioco, o alle manifestazioni sportive temporanee.

Tutto quello che riguarda la protezione e la sicurezza ha un nome di riferimento, Giwa: qualità, esperienza, innovazione, tecnologia, sempre dalla parte del cliente!

Verande in vetro: scopriamo qualcosa in più

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Per dare ariosità, spaziosità e armonia a un ambiente di casa, una buona idea potrebbe essere quella di costruire una veranda in vetro.

Si tratta di una soluzione in grado di garantire anche molta luminosità, e di rendere nel complesso molto più piacevole e confortevole l’interno di un appartamento. Lo scopo è quello di esaltare gli spazi esterni come ad esempio i giardini ma anche grandi balconi o cortili. Ma non si limita a questo la funzione di una veranda. Le verande in vetro ad esempio sono molto utili, se installate con i giusti criteri, anche per fungere da isolante e creare un tipo di riscaldamento più naturale per la casa.

Realizzare e progettare una veranda ad uso domestico non è una cosa affatto scontata. Bisogna fare diverse valutazioni, che in molti casi è meglio affidare agli esperti del settore.

Vediamo in questo articolo quali sono gli step da seguire, le nozioni da conoscere a livello normativo e tutte le altre indicazioni utili per costruire una veranda nella propria casa.

Le conoscenze da avere in ambito normativo

Quando si decide di fare un lavoro come quello dell’installazione di una veranda, non bisogna pensare solo al lato estetico e funzionale della faccenda. Bisogna essere informati anche su alcuni aspetti legali che riguardano da vicino la questione. Nello specifico si fa riferimento alla “legge sul piano casa”, poiché un intervento di questo tipo rientra tra quelli che vanno a modificare il volume dell’abitazione.

A questo punto è il caso di illustrare i requisiti richiesti dalla legge. Cominciamo dicendo che le verande sono considerate delle zone soggiorno, e quindi ad esempio non possono essere trasformate in camere da letto.

Un’altra netta distinzione da fare è quella tra le case indipendenti e gli appartamenti in condominio. Nel primo caso, per la veranda basterà richiedere il permesso al proprio comune di appartenenza presentando una D.I.A. (dichiarazione di inizio attività) che è disciplinata dal Testo Unico dell’Edilizia.

Diversa la situazione in caso di condominio. Qui oltre a richiedere l’autorizzazione da parte del comune, il soggetto che ha intenzione di iniziare i lavori deve anche informare gli altri condomini ed accertarsi che l’intervento non danneggi gli spazi comuni.

L’ultima annotazione in questo senso va fatta nei confronti di quegli edifici che costituiscono un patrimonio dal punto di vista storico-architettonico: in questo caso il parere vincolante è quello della Sovrintendenza ai beni culturali, che dovrà esprimersi sulla possibilità di effettuare i lavori valutando alcuni parametri.

Struttura e costi di una veranda in vetro

Eccoci ad analizzare più nel dettaglio le tipologie di veranda e il tipo di intervento da fare.

Intanto bisogna stabilire se si vuole inserire la veranda partendo da un centro parete oppure se si preferisce fare una costruzione ad angolo, unendo due punti dell’appartamento. Poi si stabilisce il tipo di tetto, che può essere spiovente o piano.

Infine va considerata la tipologia di vetrata da scegliere: c’è quella scorrevole che risulta meno ingombrante e più economica, ma dipende anche dalla grandezza della struttura. Poi c’è quella fissa, o ancora esiste quella a battente, che agevola la pulizia del vetro.

Valutazioni importanti vanno fatte anche per quanto riguarda il risparmio energetico, che in taluni casi può essere consistente.

Rimanendo sul discorso legato ai prezzi, c’è da dire che le verande in legno sono quelle più esose. Si arriva a spendere anche oltre tremila euro per una struttura del genere, che però è senz’altro la più apprezzabile sul piano estetico.

Le verande in alluminio e in PVC costituiscono un buon compromesso nel rapporto qualità/prezzo, pur perdendo decisamente qualcosa dal punto di vista dell’estetica.

Comix Park: a Tivoli il primo grande evento dell’anno Cosplay

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31Chi Cosplay ad inizio anno …

Il 2018 è appena iniziato e non potevano mancare i primi grandi appuntamenti con il mondo del Cosplay. E il Comix Park è IL punto di riferimento per gli appassionati del settore, almeno per tutti i laziali. E a Tivoli, nella Valle dell’Aniene, Nerdpercaso.com e La Casa del Nerd stanno ultimando gli ultimi preparativi per la due giorni (24 e 25 febbraio), che dalle 10.00 a mezzanotte vedrà convergere entusiasti ragazzi e ragazze in abiti ispirati ai loro eroi e personaggi preferiti.

Come in ogni occasione di questo genere, il Cosplay Contest con la premiazione del miglior travestimento è previsto per l’ultimo giorno. Ma non si tratta dell’unico motivo per cui recarsi a Tivoli.

Stand enogastronomici e non solo

Al Comix Park infatti, oltre ad ammirare gli abiti, quasi sempre confezionati o personalizzati dalle stesse persone che li indossano, si potranno visitare decine di stand: gadget, accessori, fumetti ovviamente, action figure, pezzi da collezione, …

Non di solo travestimento vive il cosplayer. E infatti al Parco Sogno di Malala si potrà bere e mangiare; e considerata la “nippofilia” dei presenti, gli organizzatori hanno pensato di dedicare uno spazio food proprio ad un maestro di cibo giapponese, il cuoco Sushidre.

Giochi di ruolo e combattimenti

I giochi di ruolo non possono mancare ad un evento di tale portata. E a Tivoli ci penserà Il Mondo Ancestrale, un gruppo di giovani riuniti in associazione e amanti di tutto ciò che deriva dalla letteratura Fantasy: Narnia, Shannara, Signore degli Anelli e chi più ne ha, più ne metta. Abbigliamento e armi a tema, dunque per partecipare a giochi vari, tornei di spade e soprattutto ad Hammerball, un gioco ideato proprio dal Mondo Ancestrale (che ha pure registrato il marchio), dove due squadre per un totale di 12 giocatori si sfideranno a colpi di martello e palla.

Negli stessi giorni si potrà assistere anche alle simulazioni dei combattimenti, così come si tenevano tra i popoli germanici della Scandinavia centro meridionale, tra l’VIII e l’XI secolo. Tra gli eventi da non perdere infatti va citato anche l’intervento della Valhalla Viking Victory, un’associazione ludico sportiva di appassionati della cultura norrena e dei relativi re ed eroi. Con costumi, spade, coltelli da caccia, scudi si potrà fare un salto in un passato, che ci riguarda da vicino, dato che i norreni nell’XI secolo si installarono nel sud Italia e in Sicilia.

Concerti e ospiti d’onore

Dei momenti ludici saranno dedicati espressamente ai più piccoli, mentre ognuna delle due serate si concluderà con un concerto dal vivo. Si inizia sabato 24 con i Coverage, un gruppo pop rock che intratterrà il pubblico con cover delle canzoni più note, alcune tra le intramontabili hit mondiali e alcune scelte dal panorama attuale. Il concerto conclusivo sarà invece l’evento clou: sul palco saliranno infatti i RaggiGamma, una cartoon cover band tra le più note di Roma e dintorni.

E poiché non c’è evento Cosplay senza un ospite d’onore, al Comix Park arriverà Manuel Meli. Se a qualcuno questo nome potrebbe non dire nulla, i fan di Trono di Spade e di Hunger Games vi riconosceranno la voce italiana rispettivamente di Re Joffrey e Peeta Mellark

… Cosplay tutto l’anno!

Il weekend in cui si terrà Comix Park non potrete assolutamente andare a Tivoli? Un vero peccato, davvero. Ma si tratta del primo grosso evento dell’anno, cui faranno seguito molti altri. Per non citarne che alcuni, BeComics, a Padova dal 23 al 25 marzo, Vicomix a Vicenza il 14 e il 15 aprile. E molti altri ancora, da nord a sud della penisola.