Come utilizzare l’oro 18 carati

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oroL’oro viene usato soprattutto per realizzare oggetti di oreficeria e gioielli: si tratta di un metallo nobile, che si trova in natura, pesante, tenero, molto malleabile e duttile. Proprio per questo motivo non viene utilizzato allo stato puro ma sotto forma si lega: infatti va unito ad altri metalli perché gli oggetti preziosi realizzati siano più resistenti e durino più a lungo. Per questo motivo bisognerebbe parlare più correttamente di oggetti in lega d’oro, tranne nel caso di lingotti e monete in metallo puro e delle componenti interne dei vari dispositivi elettronici ed elettrici.
L’oro, qualunque forma assuma, viene classificato in base al proprio titolo, espresso in millesimi oppure in carati: in ogni caso esprime qual è la percentuale di metallo puro sul peso totale. Ad esempio l’oro 18, chiamato anche oro 750 millesimi, è il titolo più diffuso in Italia: significa che su 1000 parti 750 sono in metallo giallo. Per conoscere qual è la lega impiegata è sufficiente visionare il marchio che, secondo la legge italiana, deve essere riportato obbligatoriamente sulla superficie di ogni oggetto prezioso. Accanto va impresso il codice che identifica il produttore o l’orefice, responsabile penalmente della veridicità dei dati. In genere il marchio è molto piccolo e si trova in una parte poco visibile del monile o dell’oggeto per non comprometterne l’estetica. Il titolo risulta quindi fondamentale per valutare il metallo: ad esempio un braccialetto d’oro 18 carati che pesa 10 grammi contiene 7,5 grammi di oro puro. Per questo, quando si decide di vendere il proprio oro usato, bisogna moltiplicare per 7,5 la quotazione attuale del metallo giallo.
I 250 millesimi rimanenti sono rappresentati dai cosiddetti metalli leganti, nella maggior parte dei casi argento, nichel e rame, presenti da soli oppure in diverse combinazioni. L’aggiunta dei leganti consente di dare caratteristiche estetiche e tecnologiche alla lega: questo fatto è particolarmente determinante per quanto riguarda l’oro da gioielleria. Infatti, a seconda del metallo aggiunto, la colorazione della lega varia notevolmente e i risultati sono sfruttati ampiamente per ottenere risultati particolari e di grande impatto visivo.
Ad esempio l’oro verde prevede di unire all’oro argento e rame in una percentuale uguale del 12,5%, mentre l’oro rosa vede come leganti il rame al 18,5-20% e l’argento al 6,5-5%. L’oro giallo è quello più comunemente utilizzato in gioielleria e lo si considera il classico metallo aureo perché è la lega che gli assomiglia di più per colorazione: si aggiungono rame per il 13-17% e argento per il 12-7%. Molto apprezzato è l’oro rosso, i cui metalli leganti sono in gran parte il rame (20,5%) e argento in piccole quantità (4,5%), mentre l’oro blu prevede l’aggiunta di ferro al 25% e la messa a punto di un trattamento termico di ossidazione, mentre per avere l’oro si aggiungono in parti uguali nichel e palladio (oppure argento o zinco).
L’oro 18 carati viene utilizzato soprattutto in gioielleria e in oreficeria, tuttavia può essere impiegato anche per altre destinazioni d’uso. Molto diffuse sono le applicazioni di questa lega a scopi ornamentali, molto spesso per creare tessuti e ornamenti in quanto il metallo viene tirato in fili e inserito in vario modo all’interno di questi esemplari. La lega trova usi decorativi anche in cucina: infatti il metallo può essere lavorato fino a ottenere sottilissime lamine che vengono usate per decorare opere di alta cucina. Questo è possibile per il fatto che l’oro è caratterizzato dal fatto di non avere praticamente alcuna reattività e di conseguenza le proprietà organolettiche delle bevande e dei cibi a cui viene aggiunto rimangono inalterate.
Usi particolari possono avere l’oro bianco, che viene impiegato come valido sostituivo del platino in gioielleria e in certe situazioni, sfruttando il fatto che questa lega possiede un coefficiente di dilatazione termica estremamente basso. Infine l’oro 18 carati viene utilizzato per realizzare le medaglie d’oro assegnate come premi ai vincitori di varie competizioni, in particolare del Premio Nobel e delle Olimpiadi.

La ghisa: una lega, tante varianti

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ghisaPensare alla ghisa vuol dire fare riferimento a una lega che può essere declinata in tante varianti differenti a seconda dell’utilizzo che si intende farne e, ovviamente, del procedimento di produzione da cui derivano. Ne è un esempio la ghisa bianca, a cui si ricorre per la realizzazione di oggetti destinati a durare a lungo e, di conseguenza, a essere in grado di resistere all’usura: è il caso dei cilindri di laminazione e delle ruote di carrelli. Questo particolare tipo di ghisa è caratterizzato dalla presenza di cementite: a questo proposito, per favorire la sua formazione si usano degli inserti o delle anime in metallo che hanno lo scopo di ridurre i tempi di raffreddamento, e che vengono inseriti nelle forme in terra o in sabbia. Per questa ragione, tra l’altro, la ghisa bianca viene definita anche come ghisa in conchiglia.

Va detto, comunque, che in una fonderia di ghisa si ha la possibilità di intervenire sulla rapidità di formazione della cementite anche in altri modi: la si può aumentare, tra l’altro, aggiungendo degli elementi in lega. Il cromo è una soluzione che viene sfruttata di frequente, anche perché ha la capacità di favorire le reazioni di carburazione, le quali permettono di evitare la segregazione della grafite in presenza di getti di spessore notevole. La produzione di ghisa bianca, ad ogni modo, per la maggior parte viene destinata a ulteriori lavorazioni da cui si ricava la ghisa malleabile.

Che macchinari ci sono in una fonderia di ghisa?

La ghisa malleabile presenta la particolarità di contenere al proprio interno grafite in forma di fiocchi: ciò dipende dalla decomposizione termica della cementite che si trova nella ghisa bianca, la quale viene sottoposta a un trattamento termico di ricottura che prende il nome – appunto – di malleabilizzazione. Tale processo termico, in sostanza, prevede di partire da pezzi di spessore ridotto di ghisa bianca non legata, da riscaldare a una temperatura di 950 gradi per diverse ore di seguito, così da agevolare la loro decomposizione. Tuttavia, proprio il fatto che vi sia bisogno di pezzi di spessore limitato è da considerare un limite piuttosto importante per la produzione di questo tipo di ghisa, che pure ha una duttilità che può essere paragonata a quella dell’acciaio dolce.

Che si tratti di ottenere la ghisa bianca, la ghisa malleabile o qualsiasi altro tipo di lega, una fonderia di ghisa non può fare a meno di macchinari specifici. Presso la Fondar, una realtà molto importante nel settore che ha sede nelle Marche, ci sono diversi reparti, ognuno dei quali destinato a una lavorazione ben precisa e, quindi, pensato per ospitare apparecchiature specifiche: il reparto di formatura sabbia verde accoglie, tra l’altro, un impianto di granigliatura a passaggio continuo e un impianto automatizzato adatto alla realizzazione di serie piccole e medie, con getti che raffreddano in un arco di tempo di due ore.

Scegliere come proteggere la casa

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allarmi-casaGli allarmi per casa possono essere considerati come una decisa protezione da prevedere per proteggere i propri cari, la propria abitazione e quanto in essa contenuto.
Per decidere al meglio, è opportuno richiedere l’intervento di un tecnico specializzato che sia in grado, dopo aver ispezionato lo spazio da monitorare, progettare quello che può essere l’optitum per proteggere ogni ambiente interno ed esterno.
Coloro che vogliono avere una sorta di visione di insiemi a proposito di allarmi per casa, la visione del sito Antifurtocasawireless.eu è decisamente un passaggio da effettuare per saperne di più.
E’ proprio all’interno di questo sito professionale che si può cominciare a capire le varie articolazioni di un sistema di allarme che non deve essere banalizzato traducendolo solo come una sirena che suona per qualsiasi ragione.
La tecnologia in questo ambito ha fatto sostanziali progressi che hanno permesso al giorno d’oggi, di presentare una offerta di tutto rilievo a proposito di antifurti per la casa che è pronta a soddisfare le esigenze (ed i vari budget) di coloro che hanno intenzione di premunirsi contro a furti ed effrazioni.
Non è un mistero per nessuno sapere l’evoluzione esponenziale di certi crimini come furti di ogni tipo e se un tempo, i ladri di limitavano a rompere un vetro di una finestra o aprire il portoncino di casa con un piede di porco ma solo in case periferiche e deserte, oggi questi parametri non sono più dogmatici. Molti sono i casi di effrazione anche in popolosi condomini cittadini e non è raro che i ladri entrino anche quando la casa ha la presenza dei suoi abitanti. Ragioni queste, per le quali è meglio prevedere di investire qualcosa per la propria tranquillità e sicurezza, piuttosto che ritrovarsi a piangere sul latte versato.

Informarsi per essere consapevoli sugli allarmi per casa

Visitando Antifurtocasawireless.eu è possibile anche per un profano, masticare quelle nozioni che gli consentiranno di scegliere la soluzione migliore per l’allarme casa sul quale puntare.

Essere consapevoli di come strutturare un antifurto che sia efficiente e, soprattutto, adeguato alle nostre esigenze è un necessario passo da mettere in conto e questo significa che assumere più notizie a tal proposito è il cammino giusto da intraprendere.
Valutare le differenze che intercorrono tra i vari modelli di antifurto, le possibilità che questi offrono, le soluzioni per le quali sono da considerarsi ideali, la loro capacità di coprire un determinato territorio sono tutti elementi imprescindibili da conoscere al fine di poter scegliere con cognizione di causa.
Poco importa se poi l’onere dell’installazione sarà a cura di un tecnico specializzato oppure se si è deciso di provvedere direttamente attraverso una soluzione fai-da-te in quanto si è ritenuto opportuno acquistare un kit di antifurto per la casa e di posizionarlo per proprio conto; quello che è determinante è il sapere quale sia la soluzione migliore per assicurare quella garanzia di protezione al proprio ambiente e alle proprie cose.

Il panorama delle offerte presenti sul mercato del settore è alquanto vasto e variegato: modelli, case produttrici, caratteristiche, costi, performance sono tutti coefficienti da valutare attentamente onde non vanificare l’investimento che si decide di fare per assicurare quella tranquillità rappresentata dal valore aggiunto che, un antifurto per la casa, incarna in se fisiologicamente.

Al giorno d’oggi, neppure i grandi condomini presenti in città possono definirsi come luoghi sicuri contro eventuali furti ed effrazioni e questo mutamento comportamentale dei malviventi genera tensioni e timori che contaminano quel clima di serenità che ci meritiamo. Ecco la ragione per la quale è auspicabile poter attrezzare la propria casa di tutti quei sistemi che agiscano da deterrente contro il crimine come eventuali infissi antieffrazione, portoncino blindato, allarme collegato all’antifurto per la casa ect.
Le nuove tecnologie ci permettono di tarare in maniera  personalizzata qualsiasi sistema di antifurto che è ben lontano dai primitivi ed imperfetti modelli di un tempo. La versatilità è tale che è possibile gestire il proprio sistema anche tramite App scaricate sul proprio smartphone o su tablet, consentendo una comodità di azione un tempo impensabile.

Spendere il giusto per dotare la propria casa di quel sistema che permette di guadagnare in tranquillità è un’azione da decidere al più presto per evitare di rammaricarsi successivamente a crimine avvenuto. In quel caso è inutile piangere sul cosiddetto ‘latte versato’ dal momento che quanto occorso nostro malgrado è un episodio irreversibile. Meglio provvedere a tutelare i propri averi prima che possa manifestarsi una spiacevole sorpresa che significa perdite di valori oggettivi e soggettivi che spesso, sono insostituibili.

Risulta essere sempre più estesa l’utenza che si decide di installare un sistema di allarme per proteggere la propria casa e Antifurtocasawireless.eu è sicuramente un sito che può essere considerato come ‘illuminante’ e trattato come un vero punto di riferimento dove trovare tante informazioni preziose.

L’aiuto di una ditta che opera all’interno del settore della sicurezza offre l’occasione di sfruttare delle competenze professionali che risultano utili e decisive   a proposito della ideazione progettuale di un sistema antifurto per la casa. Tecnici specializzati ed esperti sanno come e dove collocare tutti quegli elementi che compongono il sistema di copertura e di allarme che fa parte dell’antifurto e, grazie alla loro esperienza, si possono evitare errori di valutazione nonché quelli di natura tecnica.

Tramite un sopralluogo, un esperto è in grado di progettare la composizione dell’impianto necessario e suggerire la miglior soluzione da scegliere, con conseguente preventivo di spesa.

E’ tuttavia vero il fatto che sono molte le persone che decidono di munirsi di un kit di allarme (magari senza fili con tecnologia wireless) acquistandolo direttamente presso qualche negozio oppure ordinandolo online su qualche sito di e-commerce e che provvedono in modo diretto, alla installazione dell’allarme. Questo segmento di persone si assumono la responsabilità di montare ogni componente nella maniera e nel luogo giusto e pensare che quanto da loro fatto sia corretto: ovviamente, se non si hanno esperienze pregresse e se si ha scarsa conoscenza di allarmi casa, ci può essere anche la possibilità che quanto si è fatto non è ottimale come si crede perchè molti sono gli elementi da valutare prima di scegliere ed installare un antifurto in casa.
Meglio ben ponderare tutti i pro ed i contro prima di decidere in modo affrettato.

Quotazione oro, da cosa dipende le fluttuazione del prezioso metallo

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oroL’oro è il metallo prezioso per eccellenza, tuttavia non tutti sanno che il valore di questo bene è stabilito in modo ufficiale con validità internazionale, e tale quotazione non è fissa dal punto di vista temporale, ma è soggetta a fluttuazioni continue.
Chiunque può controllare la quotazione dell’oro: per compiere quest’operazione è sufficiente collegarsi a un sito web attendibile e costantemente aggiornato.
La quotazione dell’oro è paragonabile alla borsa, proprio perché, appunto, muta in continuazione; è molto importante dunque che chi desidera vendere degli oggetti in oro, e anche chi vuol investire in questo metallo prezioso, controlli le relative quotazioni prima di concludere qualsiasi affare.
Non deve destare stupore il fatto che il valore dell’oro sia soggetto a fluttuazioni: l’oro è un bene che può essere venduto o acquistato, anche come pura forma di investimento, di conseguenza è inevitabilmente esposto ai trend del mercato.
Va detto che le fluttuazioni dell’oro, tuttavia, di norma sono esigue: l’oro è un metallo il cui valore è riconosciuto a livello internazionale, ragion per cui non è mai accaduto che la sua quotazione ufficiale si abbassasse in maniera significativa.
L’oro è considerato dunque un bene rifugio, ovvero un bene il cui valore non viene intaccato a prescindere dall’andamento del mercato e da fattori esogeni di qualsiasi tipo.
Premesso che, come detto, non si è mai verificata una diminuzione dell’oro di entità rilevante, ed è inverosimile che essa accada, quali sono gli aspetti che influiscono sulla quotazione ufficiale dell’oro?
Sicuramente la quotazione dell’oro può risentire di importanti cambiamenti geo-politici, e da questo punto di vista può rappresentare un caso emblematico la Brexit, ovvero l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea.
Questo avvenimento del 2016 è stato considerato dagli investitori come sinonimo di maggiore incertezza nei mercati finanziari internazionali, e in casi come questo gli investimenti riguardano principalmente i cosiddetti beni rifugio, quindi quei beni che, anche laddove si verifichino degli scombussolamenti negli equilibri politico-economici internazionali, non vedono calare il loro valore.
A seguito del Brexit il prezzo dell’oro è dunque cresciuto in modo repentino, e il medesimo trend si è verificato pochi mesi dopo anche a seguito dell’elezione di Donald Trump come Presidente degli Stati Uniti, segno evidente del fatto che gli investitori hanno valutato questo cambiamento come possibile portatore di incertezza nei mercati finanziari internazionali.
Importanti cambiamenti di natura geo-politica, dunque, possono influire sulla quotazione dell’oro, ma solo nel caso in cui i medesimi abbiano dei potenziali risvolti sul mondo della borsa.
Il prezzo dell’oro può dipendere anche dalla domanda, nel senso più ampio del termine: la domanda di oro è sempre elevata, tuttavia nel caso in cui grossi investitori, come ad esempio degli Stati, scelgano di acquistare dell’oro, può accadere che la quotazione di questo bene subisca delle modifiche significative.
Nel momento in cui si consulta la quotazione ufficiale dell’oro è importante distinguere tra oro usato e oro nuovo, noto anche come oro puro.
Il fatto che un oggetto in oro sia stato usato è davvero poco rilevante, dal momento che se si vuol vendere un oggetto di questo tipo il medesimo può essere sottoposto a fusione, tramite cui si ricava dell’oro puro pronto per essere riutilizzato. La distinzione tra oro nuovo e oro usato è legata al fatto che quest’ultimo non è puro, ma costituisce una lega con altri metalli: è rarissimo, anche per ragioni tecniche, che un oggetto in oro sia realizzato in oro puro, per tale motivo questa distinzione è opportuna.
É utile sottolineare, a tal riguardo, che il livello di purezza dell’oro è misurato in carati, e l’oro puro, quindi l’oro con la quantità massima di carati, è quello che ne conta 24.
Conoscere la quotazione dell’oro è molto importante, dunque, sia qualora si voglia vendere che laddove si intenda acquistare: per vendere un oggetto in oro è fondamentale rivolgersi a un compro oro regolarmente abilitato allo svolgimento dell’attività, se si vuol acquistare dell’oro come forma di investimento, invece, l’ideale è far riferimento a un banco metalli.

A chi rivolgersi per la consegna fiori a domicilio

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fiori-a-domicilioLa consegna fiori a domicilio è un servizio che può essere richiesto in una grande varietà di occasioni per celebrare e per festeggiare le ricorrenze più diverse: si può trattare del conseguimento di una laurea o della conquista del diploma al liceo, ma anche della nascita di un bambino, di un anniversario di matrimonio, di una proposta di fidanzamento, dell’assunzione in un’azienda, e così via. A prescindere da quale sia la ragione che induce a inviare un mazzo di fiori a una persona o a un gruppo di persone a cui si è legati da un sentimento di affetto, dunque, la decisione di spedire un omaggio floreale è destinata di sicuro a essere apprezzata e a essere ricordata.

Ciò è dovuto anche al fatto che sono davvero numerose le proposte e le opzioni su cui si può contare: dai mazzi di rose a quelli di girasoli, dai mazzi di gerbere a quelli di margherite, dai mazzi di tulipani a quelli di papaveri, dai mazzi di mimose a quelli di gerani, ogni scelta ha un suo significato e un suo valore, anche sentimentale. Ma a chi ci si può rivolgere nel caso in cui si sia interessati a usufruire del servizio di consegna fiori a domicilio? La risposta va individuata in Italflora, una realtà di provata affidabilità in questo settore, anche per merito del network di fioristi e di professionisti a cui fa riferimento.

Come organizzare la consegna fiori a domicilio

Nel caso in cui si sia interessati a spedire un mazzo di fiori, o comunque un omaggio di questo genere, con il servizio di consegna a domicilio proposto da Italflora, non bisogna fare altro che recarsi sul sito www.italflora.it, fruibile sia da pc desktop che con i dispositivi mobili, e seguire le istruzioni riportate: dopo aver selezionato il tipo di omaggio che si desidera, basta decidere quale metodo di pagamento si è intenzionati a utilizzare e poi portare a termine l’operazione. Si può scegliere se ricorrere a un bonifico bancario o se impiegare una carta di credito, da Discover a Postepay, da MasterCard a Visa.

La consegna può essere richiesta anche in funzione di una data e di un orario ben precisi, in modo tale da essere certi che il destinatario abbia la possibilità di ricevere direttamente l’omaggio. Ma anche in caso di imprevisti – per esempio, se la persona che dovrebbe accogliere i fiori non è in casa – non ci sono rischi, e la consegna viene comunque effettuata grazie ad ulteriori accordi. Insomma, con la rapidità e l’immediatezza del web non c’è più bisogno di attraversare tutta la città in cerca di un fiorista che abbia soluzioni interessanti a un prezzo conveniente, ma si può organizzare tutto da casa, o in qualsiasi altro posto ci si trovi, nel giro di pochi secondi e con pochi clic. Il tutto è davvero facile, anche se non si è esperti di Internet né avvezzi agli acquisti effettuati online.

Centrifughe industriali usate dal 1920

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Marco-Mora-centrifugheImpiegate nell’industria alimentare, in quella farmaceutica, chimica, casearia e navale, le macchine centrifughe sono indispensabili per i reparti produttivi di questi settori industriali.

L’azienda Marco Mora dal 1920 fornisce centrifughe industriali usate per ogni necessità, accuratamente revisionate e rese come nuove.

A garanzia della professionalità dell’azienda la lunga storia che la precede: l’attività della famiglia Mora affonda le sue origine già nei primi anni del Novecento nell’ambito però della riparazione di automobili.

Nel corso degli anni l’attività attraversa una serie di notevoli evoluzioni in concomitanza con i cambiamenti tecnologici, industriali ed economici della società, ed è a partire dagli anni Venti che si concentra sulla riparazione, sulla manutenzione e revisione di macchine centrifughe e di attrezzature per i numerosi caseifici e latterie che nei territori di Parma sono dediti per lo più alla produzione di Parmigiano Reggiano.

Nei decenni successivi l’azienda Marco Mora concentra la propria attività nel recupero di centrifughe e separatori di seconda mano presenti sul mercato, divenendo, grazie alle nuove competenze acquisite, un punto di riferimento non solo nei pressi di Parma.

Ad oggi all’interno dell’officina meccanica le macchine centrifughe vengono revisionate con estrema attenzione per poi essere rimesse in commercio collaudate alla perfezione attraverso una simulazione di attività in collegamento con sistemi elettrici innovativi.

L’attività di revisione e collaudo dagli elevati standard qualitativi contraddistingue l’azienda Marco Mora, che attualmente si occupa della rivendita di centrifughe, separatori, panettatrici, burrificatrici, scrematrici, battofughe e pulitori automatici revisionati e collaudati da un team di tecnici qualificati ed esperti su tutto il territorio nazionale ma anche internazionale.

Ogni macchina è inoltre dotata di una garanzia per il cliente, a cui è offerta anche la possibilità di richiedere il servizio di consegna in loco.

Non solo gli specialisti nella produzione di Parmigiano Reggiano, Grana Padano, mozzarella, provolone e paste filate, ma anche il settore vitivinicolo, quello degli oli minerali, dei prodotti farmaceutici, delle bevande di frutta e dei carburanti si rivolgono all’azienda Marco Mora, che è in grado di risolvere con interventi mirati e di qualità qualsiasi problema legato alle macchine.

Per scoprire quali sono le macchine disponibili e in pronta consegna ti basterà metterti in contatto con il personale dell’azienda, sempre a completa disposizione della clientela.

Bamar, tradizione del mobile bassanese dal 1977

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Bamar, maestri ebanisti dal 1977, è azienda che, nel corso degli anni, ha saputo affermarsi nel settore del mobile di prestigio grazie alla passione per il mobile artigianale, quello bello, robusto, profumato, elegante e di grande stile in grado di distinguersi nell’ arte della lavorazione del legno.
La Bamar è un’azienda con una forte tradizione nell’antica scuola degli ebanisti, i mobili Bamar infatti sono unici ed inimitabili, sono piccole opere d’arte che mantengono inalterate le tradizioni nella lavorazione del legno. 
Arredare la propria casa con i mobili Bamar significa scegliere stile e qualità, una storia nella storia, da tramandare di generazione in generazione, raccontata con amore per tutto ciò che non arreda semplicemente, ma crea amore e atmosfera “di casa”. Continue reading

A chi rivolgersi quando si ha bisogno dell’installazione di nuovi infissi a Roma

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Infissi-in-legno-alluminioChi vive a Roma e vuole migliorare il comfort della propria casa cambiando gli infissi presenti, ha necessità di rivolgersi a dei professionisti in grado di suggerire la soluzione più idonea per essere considerata ottimale.
Molti sono le tipologie degli infissi presenti sul mercato e questo genera molta confusione in tutti coloro che non sono addentrati in questo ambito. Scegliere un infisso in metallo o in legno? Conviene mettere un infisso in PVC o alluminio anodizzato? Quale costa meno? Quale è più durevole? E quali sono le loro performance? Domande ovvie, queste, alle quali sono dei professionisti della installazione infissi a Roma possono dare risposta.

Infissi: Caratteristiche, prezzi e altro ancora

Il primo suggerimento è quello di evitare il fai-da-te solamente in funzione di credere semplice la sostituzione degli infissi presenti con altri comperati in quei centri di Bricolage presenti in tutta Italia. La scelta deve essere ben ponderata e solo grazie a chi opera in questo campo, si può venirne a capo in modo positivo.
Ad esempio, gli infissi in PVC offrono un ideale isolamento termo-acustico, sono resistenti e non creano problemi di manutenzione.
Gli infissi in alluminio anche richiedono poca manutenzione e resistono alle negatività degli agenti atmosferici, anche se lasciano ‘fredda’ l’atmosfera, contrariamente agli infissi in legno che consentono di vivere un’atmosfera decisamente più intima e ‘calda’ garantendo un buon isolamento termico anche se non eccellente. Ma ci sono anche degli infissi che presentano soluzioni che miscelano l’estetica del legno con i benefici di nuovi materiali come il lamellare o altri ancora.

Appare indispensabile il suggerimento che un professionista del settore può indicare dopo aver compreso le esigenze del cliente e le caratteristiche della zona dov’è ubicata l’abitazione.
Ovviamente occorrerà tenere anche in giusta considerazione quello che potrebbe essere il risparmio  in ambito energetico con una miglior tenuta dell’isolamento termico che un infisso di ultima generazione può offrire.
Non va neppure dimenticato il fatto che sono presenti degli incentivi inerenti alla detrazione fiscale che raggiungono il 65% della spesa sostenuta per quella che è la riqualificazione energetica e che consente di ammortizzare il costo in pochi anni.

Mettere in preventivo il fatto di far sostituire i vecchi infissi, oltre al risparmio del consumo energetico e al miglioramento della qualità di vita all’interno della propria casa, ha anche il pregio di valorizzare ancor di più il proprio immobile che acquista un maggior valore per via di offrire delle ideali strutture che non devono essere considerate solo come elementi estetici.

Riassumendo: i nuovi infissi sono sinonimo di risparmio sui costi energetici, migliore qualità della propria vivibilità casalinga, valorizzazione dell’immobile e sfruttamento degli incentivi previsti dalle vigenti leggi che permettono di recuperare l’investimento in poco tempo. Condizione necessaria è però quella di rivolgersi ad un centro di professionisti installatori che sappiano illustrarci i pro e i contro di ogni opzione e che, una volta scelta quella che si ritiene più opportuna, intervengano con professionalità per sostituire gli infissi.

Arredare il giardino con i piani per tavoli

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6075-1I piani per tavoli sono accessori che vengono utilizzati di frequente per arredare il giardino e gli spazi verdi all’aria aperta: la grande varietà di misure, di formati e di materiali con cui possono essere realizzati fa sì che la versatilità sia la loro caratteristica più importante e più apprezzata. Nella maggior parte dei casi, chi ha voglia di compiere una scelta orientata all’eleganza e alla raffinatezza concentra i propri gusti sui piani in legno, disponibili in un vasto assortimento di proposte destinate a soddisfare i gusti più diversi: con bordo massello arrotondato o con spigoli, possono essere abbinati sia a basamenti centrali che a basi a quattro gambe, e offrono tutti i pregi tipici del legno.

Questo materiale, infatti, è perfetto per i complementi di arredo che sono destinati a un giardino, non solo per quel che riguarda la resa estetica, ma anche per quanto concerne la longevità. Tavoli e piani per tavoli in legno sono concepiti, realizzati e lavorati per durare a lungo nel tempo e per apparire funzionali e piacevoli anche a distanza di anni: proprio per questo motivo, non di rado vengono sottoposti a trattamenti speciali, che hanno lo scopo di renderli impermeabili e in grado di resistere all’azione della pioggia, dell’umidità, della neve e degli altri agenti atmosferici.

Quali aspetti considerare per i piani per tavoli

Nel momento in cui ci si approccia all’acquisto di questo tipo di accessori, è bene non dimenticare quella che dovrà essere la loro caratteristica principale: i piani, infatti, sono punti di appoggio su cui mettere bicchieri e piatti, ma anche libri, posacenere, vasi, centrotavola, pizzi e qualsiasi altro elemento si voglia usare per abbellire l’ambiente. Ecco, quindi, che la necessità di una certa resistenza e solidità si coniuga con la necessità di optare per una soluzione che sia piacevole alla vista. A questo proposito, molto dipende dallo stile del giardino che deve essere arredato: per uno spazio verde moderno e contemporaneo, con linee geometriche e forme minimal, potrebbe essere adatto un piano squadrato, in plexiglass o in ferro battuto, con una tonalità cromatica piuttosto fredda, mentre per un ambiente outdoor con un carattere più rustico e accogliente potrebbe andare bene un piano tondeggiante in legno, con le sue venature e i suoi colori caldi.

Ognuno, ovviamente, può seguire il proprio istinto e i propri gusti in una scelta del genere, tenendo conto anche delle esigenze che intende soddisfare e dello stile di vita che segue: se si è abituati ad avere sempre ospiti e, quindi, a vivere grandi tavolate, sarà opportuno fare riferimento a soluzioni di dimensioni abbastanza importanti. Infine, l’ultimo ma non meno importante aspetto che dovrà essere valutato con attenzione sarà quello relativo alla posizione del tavolo: un conto è scegliere un piano per un tavolo al riparo sotto un gazebo e un conto è scegliere un piano per un tavolo all’aperto.

Camerette salvaspazio

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salvaspazio-cameretteLa cameretta è il luogo di elezione dei bambini, il loro piccolo scrigno dove poter essere sé stessi e sentirsi liberi di esprimere la propria personalità. Spesso, però, capita che le stanze di una casa siano di piccole dimensioni e che, quindi, non si riesca a ricavare una cameretta molto spaziosa per i suoi piccoli inquilini. Altre volte, invece, magari la cameretta è più ampia ma comunque i bambini sono in due o in tre, quindi c’è la necessità di ottimizzare tutti gli spazi possibili. In questo caso servono delle vere e proprie camerette salvaspazio, ideali per contenere tutti gli averi dei bambini senza rinunciare ad avere una metratura vivibile dove leggere, giocare, sognare.

Camerette salvaspazio: qualche idea per ottimizzare piccoli ambienti

Se l’inquilino della camera è uno solo, ma essa non è molto grande, si può pensare ad una soluzione che si sviluppi in altezza, occupando anche le zone in alto della stanza. Per questo esistono dei letti a soppalco, ideali per incassare sotto di essi la scrivania. Il letto, così, esce fuori dalla metratura della stanza in sé, dal momento che è su un altro piano spaziale, quindi può darsi che rimanga una zona vivibile e priva di mobili al centro della stanza, in modo tale da dare l’idea di un ambiente più arioso e luminoso. Accanto al letto a soppalco, sempre in alto, si possono anche attaccare delle mensole sulle quali riporre i libri o una lampadina per leggere, così attorno al letto si crea un piccolo microcosmo nel quale non si ha più nessun bisogno di scendere in basso, perché si ha tutto a portata di mano.
Per quanto riguarda i letti, però, si può adottare anche un’altra soluzione, ovvero quella del letto contenitore.
In queste strutture il materasso si solleva e sotto il letto, anche singolo, c’è moltissimo spazio per riporre oggetti come giochi, coperte o cambi di stagione. Sotto il letto contenitore possono trovare rifugio anche scarpe o altri oggetti ingombranti che toglierebbero spazio nella stanza.
Nel caso di due figli si può pensare alla soluzione di un letto estraibile, composto di una rete singola sotto il letto che ogni notte può essere estratta. La mattina il letto torna sotto l’altro, cosicché possa esserci un solo letto a vista, magari arredato con dei cuscini e facente la funzione di divano.

Scrivanie e librerie salvaspazio: come installarle senza rinunciare al giusto spazio in cameretta

La scrivania è un altro dei mobili fondamentali in una cameretta, ma a volte si deve rinunciare a delle scrivanie troppo ingombranti per lasciare spazio a tavoli più snelli.
Chi è in cerca di scrivanie salvaspazio può scegliere la soluzione di una scrivania incassata, ad esempio all’interno di un armadio a ponte oppure di una libreria. Anche le scrivanie pieghevoli o a estrazione sono un’idea perfetta per risparmiare spazio: ponendo una di queste scrivanie contro il muro, essa si può aprire o chiudere all’occorrenza liberando la stanza da un ingombro quando essa non viene utilizzata.
In una stanza con letto a soppalco la scrivania può stare sotto il letto, ma si può pensare anche di creare una scrivania angolare, in modo da realizzare un tavolo più snello e sottile perché più allungato e sviluppato con una forma a L.
Per quanto riguarda librerie o mensole adatte a contenere libri o giocattoli, se non si ha sufficiente spazio per installare una vera e propria scaffalatura si può pensare a delle mensole, magari sopra la scrivania o sopra il letto. Le mensole sono utili per poggiare, ad esempio, i libri di scuola o di lettura, ma anche peluche, costruzioni o altri oggetti dei bambini, che altrimenti rimarrebbero sul pavimento creando disordine.

L’armadio, le scarpiere e le cassettiere fanno la differenza per una cameretta salvaspazio

Gli armadi sono dei mobili ai quali proprio non si può rinunciare, ma come coniugare l’esigenza di un armadio quattro stagioni con una cameretta che ha poco spazio?
Una delle soluzioni più praticate è sicuramente quella dell’armadio a ponte. Questo mobile permette di incassare al suo interno una scrivania o un letto, addirittura un letto singolo con rete estraibile sotto, quindi è molto comodo anche in stanze dove ci siano due bambini. Il vantaggio dell’armadio a ponte è che esso si sviluppa in altezza, quindi non toglie spazio alla stanza e lascia ampi metri quadrati al centro dell’ambiente.
Un’altra accortezza da tenere è quella di non comprare armadi con ante apribili a 90 gradi, ma piuttosto preferire armadi con ante scorrevoli, cosicché il volume dell’armadio sia l’unico ingombro presente nella stanza.
Al loro interno, gli armadi salvaspazio vanno organizzati con dei ripiani e se non ci sono si possono sempre acquistare degli organizer di tessuto per suddividere lo spazio tra i figli che vivono nella cameretta.
Si può anche pensare di non installare un vero e proprio armadio, quanto piuttosto delle cassettiere o delle piccole ante negli angoli della stanza, lasciando al centro molto più spazio libero. Le scarpiere sono un mobile che non sempre è previsto nelle camerette, ma spesso i ragazzi sono disordinati e nelle camerette molto piccole questo può rappresentare un problema. Una scarpiera può essere un mobile perfetto per mettere ordine e creare spazio nelle piccole camerette, soprattutto se installate dietro le porte, quindi in un luogo che rimarrebbe altrimenti inutilizzato.

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