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Polis Via Mazzini 6, 43100 Parma
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Galleria Fotografica - Ex cartiera strada Argini
 

 

Di seguito vi riportiamo i comunicati ricevuti:

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  Comunicato da CGIL -2- (25 gennaio)
   
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  Comunicato da CGIL
   
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  Comunicato da Comitato Antirazzista
   
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  Comunicato da Operatore Ciac
   
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  Comunicato da Polizia Municipale
   
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Comunicato da CGIL -2- (25 gennaio):

NON LASCIAMO SOLO DON SCACCAGLIA:

LE SEGRETERIE DI CGIL, CISL E UIL CHIEDONO CHE IL PREFETTO

CONVOCHI UN TAVOLO PER AFFRONTARE L'EMERGENZA CASA.

 

Il nostro territorio è ormai considerato a forte tensione abitativa e l'emergenza casa sta diventando un problema per tanti, lavoratori e pensionati che non possono pagare gli affitti onerosi di un mercato assurdo e si propone come un vero e proprio dramma sociale per gli immigrati, pur regolari, che non trovano strutture adeguate sia di accoglienza che abitazioni per vivere dignitosamente.

A Parma, città ricca, troppe persone dormono all'aperto, sotto i ponti, in macchina o in strutture fatiscenti in condizioni che offendono la dignità umana e che rendono molto più difficoltoso sia mantenere che ricercare un lavoro. Un lavoro che, seppur umile, consenta loro di poter sopravvivere e di contribuire a produrre ricchezza per tutta la società.

Quanto si è verificato, a seguito dello sgombero dell'ex cartiera di Via Argini, occupata da un gruppo di migranti, mette a nudo l'insufficienza di un vero e proprio progetto di accoglienza e di inclusione sociale per le persone più deboli e bisognose che intendono costruirsi un futuro in una società che si dice solidale e civile.

Il parroco di Santa Cristina, Don Scaccaglia, ha aperto le porte della Chiesa con un gesto di grande generosità cristiana ed umana, ma non deve essere lasciato solo ad affrontare una situazione che è esplosa e ha reso "visibili" alcune persone che erano invisibili per la società.

Occorre affrontare tutti insieme e tempestivamente questa emergenza, nella consapevolezza che, adottando ancora una volta soluzioni tampone, fra un mese o due si potrebbe riproporre con tutta la sua drammaticità.

Oggi, le soluzioni che propone la Caritas, associazione da sempre vicina ai migranti, possono essere condivise, e accettate anche nella loro temporaneità, solo a fronte della contestuale convocazione da parte del Prefetto di Parma - già sollecitato in tal senso dai sindacati unitari - di un tavolo interistituzionale che coinvolga le Istituzioni, le associazioni di volontariato, il sindacato, e tutti i soggetti interessati, per ricercare soluzioni dignitose e durature rivolte non solo ai 20 migranti accolti in Santa Cristina ma per tutti coloro che, nel territorio, soffrono della mancanza del diritto alla casa e di un discriminazione malcelata nell'accesso al mercato delle abitazioni. Perché la nostra città non potrà che trarre linfa e forza da una maggior coesione sociale e dal rispetto della dignità e dei diritti di tutti.

Ufficio Stampa
CGIL Parma

 

   
  Comunicato da CGIL:

LA POLIZIA MUNICIPALE "SGOMBERA" ALCUNE DECINE DI IMMIGRATI

DELL'EX CARTIERA DI VIA ARGINI.

LA CGIL DI PARMA DENUNCIA ANCORA UNA VOLTA LA MANCANZA

DI SERIE POLITICHE ABITATIVE PER GLI STRANIERI.

La CGIL di Parma contesta fortemente lo sgombero di alcune decine di immigrati attuato stamattina dalla polizia municipale di Parma nell'ex cartiera di Via Argini, con modalità a quanto pare poco ortodosse.

I circa 30 stranieri, molti dei quali richiedenti asilo e con regolare permesso di soggiorno, risiedevano nell'edificio da oltre due anni e pare alquanto strano che dovessero essere messi per strada proprio nei giorni più freddi dell'inverno. Molti di essi - quelli che non sono stati portati in questura per accertamenti - sono stati ospitati da Don Scaccaglia nella parrocchia di Santa Cristina in Strada della Repubblica, ma il loro futuro abitativo resta più che mai incerto. Questo, come da molto tempo il sindacato va denunciando, a causa dell'assenza di politiche abitative serie e di lungo respiro da parte del Comune di Parma che, lungi dall'impegnarsi nel costruire una risposta strutturale a questo annoso problema, prospetta soluzioni come quella dei dormitori pubblici, dove peraltro gli stranieri possono restare per non molto tempo. Senza contare che, nella fattispecie, questi immigrati, essendo richiedenti asilo, non possono lavorare, e di conseguenza non sarebbero in grado di pagare la retta prevista per la permanenza nel dormitorio municipale.

La CGIL di Parma, nell'appoggiare la scelta del Consiglio Provinciale di sospendere la seduta in corso per esprimere solidarietà e sostegno alla sorte dei trenta stranieri "sfollati", chiede con forza la convocazione di un tavolo di confronto con tutte le parti interessate, in primis quelle istituzionali: è più che mai urgente, infatti, non solo trovare una soluzione all'emergenza attuale, ma mettere mano a una discussione seria che affronti la questione di politiche di accoglienza capaci di dare risposte a lungo termine e "dignitose" ad un fenomeno inarrestabile e con risvolti di grave disagio sociale.

La CGIL territoriale, nell'invitare tutta la cittadinanza a portare la propria solidarietà agli stranieri sgombrati, auspica che le parti coinvolte possano affrontare insieme, in modo non strumentale, la ricerca di una soluzione seria che non sia di solo "tamponamento".

Ufficio Stampa
CGIL Parma

   
 

Comunicato da Comitato Antirazzista

L'esigenza casa, una questione di ordine pubblico

18.1.2005: il Comune sgombera l'ex Cartiera di via Argini

Martedì mattina alle 4 di notte la Polizia Municipale ha sgomberato l'ex Cartiera di Via Argini nella quale vivevano da tempo numerosi migranti.

L'operazione è stata condotta dai vigili del comune di Parma con metodi squadristi: hanno fatto irruzione nello stabile, hanno lanciato dalle finestre gli oggetti personali e tra le altre cose hanno tagliato le ruote delle biciclette e perquisito gli abitanti colti nel sonno per poi sbatterli fuori.

Alcune di queste persone sono state condotte in Questura per accertamenti e al momento non se ne hanno notizie.

I metodi repressivi con cui il   Comune gestisce l'emergenza abitativa, dimostrano come il Comune consideri un'esigenza primaria come al casa una mera questione di ordine pubblico.

Denunciamo ancora una volta l'ipocrisia del sindaco   Ubaldi che durante la Festa di S. Ilario ha trovato commoventi parole per parlare del grave problema della casa. Solo due giorni dopo ha inviato i suoi pretoriani a sgomberare un rifugio di migranti con regolare permesso di soggiorno e di richiedenti asilo, cui il Comune per legge dovrebbe garantire alloggio e assistenza.

Non trovando altra possibilità di rifugio (se non sotto i ponti dove la gente crepa di freddo) i migranti dell'ex cartiera si rifugiano nella chiesa di Santa Cristina e chiedono la solidarietà della comunità cittadina.

Comitato cittadino antirazzista, Ya Basta!
Parma, spazio sociale Mario Lupo,
Collettivo Kantiere, Lavoro-Informazione

   
  Comunicato da Operatore Ciac

BUGIE, INCOMPETENZA E DISPREZZO PER I PIU' ELEMENTARI PRINCIPI UMANITARI

 

Il comunicato del Comando di Polizia Municipale di Parma merita alcune considerazioni:

si parla di "pianificazione" di un intervento, per cui "ci si procurava di di prenotare alcuni posti letto presso le strutture di accoglienza e pasti caldi...". Questo è falso: la pianificazione di un'operazione avvenuta alle 4 del mattino circa non può che essere fatta il giorno prima e questo non è avvenuto perché la richiesta dei posti letto è stata fatta alle 8.30 di questa mattina, come ci è stato confermato dalla Caritas; ma se si trattasse solo di una richiesta tardiva per una svista sarebbe ancora più grave:  alle 8.30 del mattino, infatti, il Comando conosceva bene il numero di persone sbattute sulla strada e doveva "procurare" un uguale numero di posti letto. La verità è che gli agenti hanno identificato i presenti, hanno intimato loro di sgomberare le loro cose entro 24 ore perché altrimenti avrebbero buttato via tutto e murato porte e   finestre, e se ne sono andati. Senza preoccuparsi d'altro.

La denuncia di cui parla il comunicato, infine, risale ai primi di dicembre lo sgombero è avvenuto a metà gennaio: quindi non un'intervento d'urgenza. Pensiamo che il Comando abbia informato il Sindaco del problema per valutare le modalità di corretto intervento, alla luce dell'asserita consapevolezza dichiarata dal sindaco in occasione della festività cittadina. Delle due l'una: o il comandante dei vigili non l'ha fatto, e allora dubitare della sua adeguatezza al ruolo è doveroso, oppure il sindaco parla in un mnodo e agisce in senso esattamente contrario. In altri termini, imbroglia i cittadini. E allora forse se ne dovrerbbero chiedere le dimissioni. Viene da pensare che abbia ragione il consigliere provinciale che commentando i fatti di cui li abbiamo portati a conoscenza - in proposito sottolineiamo la sensibilità del Consiglio Provincialeche ha interrotto i suoi lavori per ascoltarci - ha   detto che forse "Hanno aspettato i giorni della merla".

Alfredo Simone

Operatore del CIAC - centro immigrazione asilo cooperazione internazionale - onlus di parma

   
 

Comunicato da Polizia Municipale

RICEVUTO DAL COMANDO VIGILI URBANI DI PARMA ALLE 17.02

CARTIERA VILLANI: SGOMBRO DELLO STABILE DI VIA ARGINI

Nei primi giorni del mese di dicembre la proprietà delle Cartiere Villani srl aveva sporto denuncia presso il Comando di Polizia Municipale lamentando l'occupazione abusiva dello stabile industriale inattivo di via Argini, da parte di un elevato numero di extracomunitari non meglio identificati.

Dopo aver verificato la situazione emergeva che effettivamente un elevato numero di abusivi si era introdotto nello stabile trasformandolo in propria dimora, nonostante le precarie condizioni di igiene, fruendo, peraltro di luce ed acqua a spese della proprietà.

Trattandosi di un reato in atto - occupazione di immobile - il Comando di Polizia Municipale ha pianificato l'intervento, assumendo ogni cautela per evitare ogni possibile contrattempo a danno tanto degli agenti che degli stessi abusivi. Pertanto ci si procurava di prenotare alcuni posti letto presso le strutture di accoglienza e pasti caldi affiche si potesse provvedere all'assistenza dei senzatetto in caso di necessità.

Alle ore 6.30 di questa mattina, gli agenti sono entrati nello stabile in questione, nel quale erano presenti 31 cittadini extracomunitari di diverse nazionalità:

nr. 14 esibivano il permesso di soggiorno e pertanto venivano invitati a lasciare lo stabile occupato abusivamente che peraltro si presentava in condizioni igieniche precarie;

nr. 2 risultavano titolari di permesso scaduto e quindi venivano formalmente invitati a recarsi presso le Autorità di Polizia di rispettiva residenza: Brescia e Lecce;

n. 15 venivano accompagnati in Questura per i rilievi di legge in quanto non erano in possesso di alcun documento di identificazione.

Tra questi, uno risultava essere minore abbandonato e pertanto veniva affidato previa autorizzazione del Tribunale dei Minori di Bologna, alla struttura di accoglienza comunale di via Buffolara. Quattro venivano muniti di decreto di espulsione dal territorio dello Stato in quanto clandestini entrati abusivamente in Italia. Due, venivano tratti in arresto poichè risultati già espulsi ed accompagnati alla frontiera, ma rientrati abusivamente in Italia. Uno, risultava febbricitante e pertanto veniva fatto soccorrere ed accompagnare in Ospedale con l'ambulanza, ma una volta al pronto soccorso si dileguava.

Le operazioni di identificazione risultavano alquanto macchinose poichè i clandestini fornivano false generalità e solo dal confronto foto dattiloscopico si risaliva alla loro prima identità ed ai provvedimenti pendenti nei loro confronti.