Le ragioni della vittoria di Pizzarotti: “No inceneritore e onestà, ecco perché l’ho votato”

22-02-2012 – Si è radunato sotto i Portici del Grano il Movimento Cinque Stelle, con bandiere e bottiglie pronte da stappare. Fin dalle 15 in Piazza Garibaldi c’erano solamente loro ad attendere l’esito del voto, non i militanti di centrosinistra rimasti nella sede elettorale di piazza Ghiaia, e ad ogni aggiornamento delle proiezioni sul maxischermo era un applauso di approvazione, fino al boato quando il risultato diventa definitivo.
Diventa perfino difficile contarli, quantificarli, ma di sicuro i seguaci di Grillo riuniti di fronte al Municipio sono tanti, qualche centinaio, e parecchio agguerriti, convinti della scelta loro e della città.


“Ho votato Cinque Stelle perché sono cittadini che si riprendono la propria città – conferma Matteo, che mentre parla fissa i numeri che scorrono e danno la portata del trionfo – E’ ora di finirla con i vecchi politici, è uno schiaffo alla vecchia politica, adesso speriamo ascoltino i cittadini. Speriamo chi era dall’altra parte, industriali, poteri forti, coop rosse, non facciano il solito gioco al massacro, è ora di finirla con i teatrini della vecchia politica”. Bene, ma nello specifico, cosa ha spinto così tanti parmigiani a votare Cinque Stelle? Una domanda che si faranno nei prossimi giorni sociologi, giornalisti, opinionisti ed esperti, ma alla quale già ora rispondono i parmigiani: determinante è stata la questione Termovalorizzatore. “Ho scelto Cinque Stelle per la loro posizione sull’Inceneritore – spiega Diletta, una giovane fan di Grillo – ma soprattutto perché è un nuovo modo di fare politica. Ora mi aspetto trasparenza e che cerchino di realizzare in maniera partecipata il programma. Ma ribadisco, anche l’Inceneritore e la loro volontà di fermarlo ha contato parecchio, un buon sessanta per cento”. Una posizione condivisa da un’altra giovane elettrice, Sonia: “Ho votato Cinque Stelle perché volevo un cambiamento – dice – Mi riconosco nei principi e nei programmi dei Cinque Stelle, e anche se li avrei votati lo stesso, molto ha contato la posizione sull’Inceneritore. E ho scelto un volto nuovo al posto di un conosciuto che non mi stava bene”.
E la trasparenza? E il puntare sulla “rete”? Anche questo ha contato parecchio. “Ho fatto domande sul web ad entrambi i candidati – conferma Sonia – Bernazzoli non mi ha mai risposto, pizzarotti sì. Gli do quindi piena fiducia e da adesso in poi parteciperò anche come cittadina attiva”.

“Pagliari avrebbe vinto”
Non tutti, però, la pensano allo stesso modo, e c’è anche chi  confessa di avere votato Cinque Stelle per chiedere un cambiamento che non poteva essere personificato da Bernazzoli, troppo legato al vecchio modo di fare politica. “Dopo quindici anni di corruzione, cattiva amministrazione e debiti la sinistra ha presentato il lato peggiore del Partito Democratico – si arrabbia Ivano – un politico di professione che come rinnovamento offre molto poco. Se al posto suo ci fossero stati Giorgio Pagliari o Nicola Dall’Olio forse il centrosinistra avrebbe vinto il primo turno, lo stesso se ci fosse stata una candidatura più giovane e nuova. E lo dico da elettore attento e di centrosinistra”.
Non è l’unico a pensarla così. Franco, un signore di mezza età che come il 60% dei parmigiani ha votato Grillo, la pensa come lui. Lo incontriamo, come gli altri, sotto i Portici del Grano, e senza esitazione accetta di rispondere alle nostre domande. “Li ho votati due anni fa per le Regionali e hanno rifiutato i rimborsi elettorali – sostiene – quando invece tutti gli altri li hanno presi. Se al posto di Bernazzoli ci fosse stato Pagliari lo avrei votato, ma è stato segato due volte, prima con Peri e poi con Bernazzoli. Così ho scelto il voto ad un movimento fresco, giovane e di cambiamento, che ha combattuto da solo, senza apparati alle spalle. Da Pizzarotti mi aspetto che governi bene, di certo non potrà fare meglio di chi è venuto prima”.

Claudio: “Alle politiche ci saranno sorprese”
Infine, tra i più convinti sostenitori di Pizzarotti sentiamo cosa ha da dire Claudio, uno che nei Cinque Stelle ci crede, e che mentre parla ci mostra il suo profilo Facebook, dove campeggia un invito a votare per i grillini. “Ho votato Cinque Stelle perché vedo la politica allontanarsi dalla vita reale dei cittadini – dice – E’ stata una scelta di svolta, è un giorno che a Parma e non solo ricorderemo a lungo, una scelta che servirà a rinascere. Non riesco a capire la paura di politici e simpatizzanti di partito che già dicono di sapere che sarà un fallimento, io sono convinto faranno bene e saranno un esempio per le politiche, quando ci saranno belle sorprese. I Cinque Stelle rappresentano la proposta nuova, e non la protesta. Bernazzoli non ci ha mai detto come mai non si è dimesso, e voglio vedere se lo farà ora, se si dimetterà. Questo è uno sberlone ai partiti e al vecchio modo di fare politica, al come la politica si è trasformata e svilita soprattutto nell’ultimo ventennio”.
Alle 20, al comizio finale di Pizzarotti, quello per ringraziare i parmigiani, erano ancora di più. Davvero tantissimi, con festeggiamenti però sobri, perché, come ha chiesto lo stesso neoeletto sindaco, bisogna avere rispetto delle vittime del terremoto. La scena finale di una giornata che per loro è da incorniciare.

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