Ritenzione idrica: cosa mangiare?

inestetismiTra i problemi e gli inestetismi che affliggono più di frequente le donne ci sono, di sicuro, la ritenzione idrica e la cellulite: per questo può essere utile sapere cosa mangiare per provare a sconfiggere questi nemici. Bisogna essere consapevoli, in primo luogo, di cosa si tratta: la cellulite, in particolare, è provocata da uno stato di infiammazione che dà vita a quella che viene definita buccia d’arancia. Per avere un fisico più levigato e una pelle più tonica, il combinato disposto di una regolare attività fisica e di un regime alimentare equilibrato può dare molti frutti. Per quel che riguarda la ritenzione idrica, invece, colpisce in modo particolare le donne a causa della struttura del tessuto connettivo e del tessuto adiposo: non di rado è amplificata da un sistema linfatico che fa accumulare i liquidi non drenandoli come dovrebbe.

Sul sito www.studionutrilab.com si possono scoprire ulteriori informazioni a proposito della ritenzione idrica, la quale può essere dovuta anche a dei fattori ormonali: possono esercitare una notevole influenza su questo aspetto gli ormoni della tiroide, il cortisolo, gli estrogeni e l’insulina. In più, quando il sistema linfatico non è efficiente come dovrebbe, accade che le tossine non siano espulse come sarebbe necessario, e quindi si è in presenza di uno stato di infiammazione che contribuisce a peggiorare il tutto. Anche la mancata disintossicazione del fegato, dell’intestino o dei reni ha un ruolo da questo punto di vista.

Appare chiaro, pertanto, che anche attraverso ciò che si mangia si può intervenire sulla ritenzione idrica e sulla cellulite: basta alimentarsi con prodotti che favoriscano l’espulsione dei liquidi. Si tratta, quindi, di cambiare il proprio stile di vita, non limitandosi ad applicare trattamenti estetici di vario genere, dalle creme agli oli, ma abbinando una migliore alimentazione con regolare esercizio fisico, utile a incentivare il drenaggio dei liquidi e, di conseguenza, a fare sì che l’eccesso di acqua di ritenzione possa essere eliminata.

Non va dimenticato, poi, che a volte le infiammazioni connesse con questi problemi possono derivare da specifici alimenti che non vengono ben sopportati dal corpo, il quale sviluppa nei loro confronti delle intolleranze vere e proprie. Un programma alimentare mirato non può prescindere dallo svolgimento di alcuni test che permettono di verificare i cibi – per così dire – colpevoli. Alcuni consigli generali, comunque, sono sempre validi, a cominciare dalla necessità di dire addio ai dolcificanti, agli zuccheri semplici, ai cibi conservati e ai cibi raffinati. Dovrebbero essere preferiti, per quanto possibile, gli alimenti con un moderato indice glicemico, quelli antiossidanti e quelli ricchi di vitamine, fibra e sali minerali. Sì, quindi, ai frutti di bosco, ai kiwi, al sedano, ai finocchi, ai pomodori, ai limoni, agli spinaci, ai meloni, ai broccoli, alle pesche, ai carciofi, agli asparagi, alle carote e ai legumi in generale.