La stampa 3D taglia il traguardo del mezzo milione di unità commercializzate

La stampa 3D taglia il traguardo del mezzo milione di unità commercializzate, a dare risalto alla notizia è una ricerca diffusa online dalla società di analisi Context.
Di fatto, la stampa 3D è considerato un fenomeno “abbastanza recente”, anche se negli anni ‘80 già venivano commercializzati alcuni prodotti. Ma è sempre basandoci sui dati diffusi, che si è superata la soglia del mezzo milioni di stampanti 3D vendute nel mondo. Un dato che sicuramente lascia riflettere. 
Ma veniamo ai numeri…oltre l’85% di queste spedizioni appartengono ai modelli desktop a basso costo, che si sono affermati sul mercato pochi anni fa per l’uso privato. Il prezzo medio attuale di questi prodotti è infatti relativamente accessibile e pari circa 1.451 dollari.
Di fatto, è solo il 15% delle stampanti totali che arriva in definitiva alle aziende, ed i costi sono sicuramente alti, compresi tra i 25.000 dollari e i 2 milioni di dollari, per una stima del prezzo medio di circa 96.000 dollari.

Si esulta per il traguardo appena raggiunto, ma già si insinua che questo non sia certamente il momento migliore per il 3D, pare infatti che nel primo semestre di quest’anno, le stampanti 3D a fascia altra, abbiano subito un calo di spedizioni pari all’ 1%, rispetto al primo semestre dello scorso anno, mentre il boom della crescita si è registrato tra il 2013 e il 2014.
Lo stesso discorso interessa anche il segmento Desktop della stampa 3D, destinato all’uso privato. In crescita invece l’interesse del pubblico verso la stampa digitale realizzata direttamente online, attraverso siti web di tipografie specializzate.
Nel frattempo, anche i produttori delle stampanti tradizionali, si stanno valorizzando nel mercato della stampa in 3D, lanciando sul mercato una serie di nomi di spicco: Ricoh, Canon, HP Inc.
I dati prevedono che la milionesima stampante 3D dovrebbe essere spedita entro il 2017, mentre nel 2019, la stima è di 1 milione di stampanti commercializzate all’anno.

Di fatto la commercializzazione delle stampanti 3D avviene anche in Italia, con delle promozioni davvero molto originali, tant’è che solo noi italiani le potevamo paragonare a delle lavatrici, o meglio, a farlo sono stati Marcello Pirovano e Patrizia Bolzan che il 9 Dicembre hanno hanno parlato delle nuove tecnologie al Faberlab.

Rever, la stampante 3D alla portata di un bambino

La Qubea 3D, ha presentato il prodotto “uso famiglia”, dimostrando che non tutte le stampanti 3D sono complesse tecnologicamente proprio come Rever, la prima stampante a tre dimensioni a misura di bambino, ideale per la famiglia che vuole produrre piccoli giocattoli oppure oggetti.
Come riporta La Stampa, Rever assomiglia ad un casco con visiera più che ad una vera e propria stampante, è stata concepita per permettere ai bambini di poter osservare, in tutta sicurezza, la realizzazione dei prodotti da dietro una speciale protezione.
Altra particolarità è che Rever, utilizza filamenti biodegradabili e non tossici e si possono creara in maniera davvero semplice, tramite un app, i vari modelli tridimensionali.
Il costo è accessibile, si parla di 200 dollari dal prossimo giugno, nell’attesa che la Qubea riesca a recuperare, attraverso una campagna di crowdfunding, i 120 mila dollari per poter passare alla fase di produzione su larga scala.

Gli scanner 3D

Ovviamente ad una stampante 3D va abbinato un ottimo scanner 3D, in questo modo possiamo acquisire scansioni 3D di oggetti reali e riprodurli facilmente grazie alle stampanti.