I segreti per trovare l’abbigliamento sportivo migliore

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L’esercizio fisico dovrebbe rappresentare una costante per la vita quotidiana di ognuno di noi: indispensabile non solo per tenersi in forma, ma anche per prevenire numerose patologie e, al tempo stesso, per contrastare lo stress inevitabile che deriva dalle preoccupazioni della vita di tutti i giorni. Nella scelta dello sport a cui ci si vuole dedicare – dal running al volley, dalla mountain bike al trekking – un ruolo di primo piano è quello svolto dall’abbigliamento sportivo, che deve essere acquistato prestando la massima attenzione alle esigenze che dovranno essere soddisfatte. Tenendo conto della disciplina in cui ci si cimenta, ma anche del periodo dell’anno e del budget a disposizione, sul mercato si possono trovare molteplici proposte.

Come scegliere l’abbigliamento

Come si può facilmente intuire, per acquistare i migliori capi di abbigliamento sportivo non si può fare riferimento unicamente all’estetica, ma anche alla praticità e al comfort che essi sono in grado di garantire. Insomma, se è vero che la moda propone molteplici opportunità di scelta per ciò che riguarda i tessuti, i colori e le fantasie, è altrettanto vero che esse non possono essere ritenute le sole variabili da valutare. I vestiti che si indossano quando si fa sport devono risultare confortevoli e in grado di assecondare tutti i movimenti, a prescindere dalla disciplina a cui ci si dedica. Attività molto particolari come il golf, lo sci o lo yoga, per esempio, presuppongono degli indumenti concepiti e messi a punto ad hoc.

La scelta dei materiali

Un altro elemento che non si può trascurare in vista di un acquisto è quello relativo ai materiali: a tal proposito gli esperti raccomandano di preferire il cotone e i tanti tessuti traspiranti di ultima generazione reperibili sul mercato, grazie a cui il sudore non resta a contatto con la pelle e non rischia di danneggiarla. Nel caso in cui si pratichi il jogging, così come qualunque altro sport da svolgere outdoor, è opportuno prediligere gli indumenti anti-vento, ma sempre a condizione che siano traspiranti. Dal momento che tutti i vestiti sono destinati a rimanere a contatto con la pelle per un periodo di tempo più o meno lungo, non si può fare a meno di optare per prodotti che garantiscano standard di qualità il più possibile elevati: il che vuol dire affidarsi ai marchi più conosciuti del settore. Che si sia amatori o atleti professionisti, un fitting appropriato permette di affrontare gli allenamenti ed eventualmente le gare a cui si partecipa nelle migliori condizioni possibili.

Gli accessori

I capi di abbigliamento sportivo sono importanti, ma un ruolo altrettanto significativo è quello svolto dagli accessori a cui ci si affida quando si fa sport. Sarebbe un delitto, per esempio, spendere molto per i vestiti e poi risparmiare sulle scarpe, magari perché si pensa che sia inutile spendere troppi soldi per calzature destinate ad affrontare il fango e i sassi e quindi a rovinarsi nel giro di breve tempo. Ebbene, niente di più sbagliato: dalla qualità delle scarpe che si utilizzano dipende il benessere non solo dei piedi, ma di tutto il corpo, a cominciare dalle gambe e dalla schiena.

La conformazione della suola delle calzature che vengono acquistate deve essere in grado di attutire nel migliore dei modi gli urti e, al contempo, assicurare una calzata impeccabile. Al di là delle scarpe, poi, sono molti gli accessori che possono venire impiegati quando si fa sport, dagli occhiali da sole alle fasce per i capelli, dai cappelli alle custodie per i lettori mp3 da posizionare sul braccio. E non è tutto, perché meritano di essere menzionati anche gli orologi e gli smartphone, così come tutti i prodotti specifici per ogni sport, dal caschetto per i ciclisti ai parastinchi per i calciatori, passando per i guanti per gli sciatori.

Luxmetro, a cosa serve e come funziona

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Da che mondo è mondo, le unità di misura possiedono i propri strumenti di misurazione, dispositivi più o meno tecnologici in grado di fornire informazioni dettagliate sulla grandezza che si vuole misurare; basti pensare al metro, al termometro, al barometro o al sismografo.

Tuttavia, è possibile misurare anche l’intensità luminosa, particolare grandezza non facile da rilevare; in che modo lo si può fare?

Attraverso il luxmetro, strumento di precisione adatto alla misurazione intensità luminosa: quali sono i suoi scopi, come funziona e com’è relazionata con l’occhio umano?

Cerchiamo di fare chiarezza in merito, rispondendo a ciascun quesito.

Luxmetro: a cosa serve?

Come detto, il luxmetro è uno strumento che è finalizzato a misurare l’illuminamento di una qualsivoglia superficie calcolando l’intensità del flusso luminoso per unità di superficie.

Nonostante sia caratterizzato dall’elevata precisione di misurazione, è necessario che il luxmetro abbia la stessa sensibilità dell’occhio umano per ogni lunghezza d’onda della luce, andando ad agire sul coseno e sull’incidenza angolare della stessa.

Questo strumento possiede un sensore di rilevazione della luce costituito da un fotodiodo che ha il compito di convertirla in segnale elettrico; inoltre, possiede un filtro ottico sensibile come l’occhio umano e un globo diffusore che corregge meglio il coseno.

Luxmetro: come funziona?

La maggioranza dei luxmetri sono dispositivi composti da un corpo principale, una fotocellula, un sensore di luce e un display; la luce oggetto della rilevazione desiderata e contenente l’energia che dev’essere convertita in energia elettrica colpisce la fotocellula. Dopodiché lo strumento legge la corrente elettrica generata e calcola il valore, mostrandolo sul display.

Ad oggi, esistono due tipi di luxmetri: la categoria analogica, la quale visualizza i valori su un quadrante tramite un ago o un puntatore e la categoria digitale, la quale visualizza i valori come lettere di numeri. Un esempio di quest’ultima sotto-categoria è il Luxmetro portatile serie AM8050, il quale possiede un display che visualizza le rilevazioni effettuate e possiede altre moderne modalità di misurazione.

I luxmetri si differenziano anche per caratteristiche logistiche: esistono quelli portatili per misurazioni improvvise e non stabilite e quelli da banco.

I valori visualizzati da un moderno luxmetro sono il risultato della combinazione di tutte le lunghezze d’onda della luce rilevata, dal momento che ogni fascio di luce possiede svariati colori e lunghezze d’onda diverse: pertanto, lo strumento opera una sorta di somma dei valori di tutte queste variabili, dando la risultante sul display.

Il luxmetro è anche relazionato al Kelvin, unità di misura della temperatura, in quanto i colori della luce sono espressi proprio in gradi Kelvin: la temperatura di colore standard utile alla calibrazione della maggioranza dei luxmetri corrisponde a 2856°K.

Una volta rilevata l’intensità luminosa, come viene elaborato il risultato dal luxmetro?

Luxmetro: processo di elaborazione del risultato

La luminosità viene perlopiù registrata mediante un foto-rilevatore integrato, posizionato in modo perpendicolare alla fonte di luce.

Tale foto-rilevatore è altamente specifico ed è in grado di salvare le misurazioni effettuate ed avere anche un intervallo di rilevamento regolabile e personalizzabile dall’utente.

Esso è composto da silicio o selenio, materiali specificatamente usati per determinare la luminosità fotovoltaica; ha, inoltre, il compito di amplificare la tensione generata dall’esposizione alla luce e convertire i fotoni in una tensione collegata ad un galvanometro.

Sul mercato esistono anche i foto-rilevatori che misurano l’intensità luminosa tramite fotoresistenza: questa tipologia è composta da un substrato ceramico avente solfuro di cadmio il quale aumenta la resistenza progressivamente e man mano che i fotoni vengono rilevati, fornendo una lettura adeguata.

Luxmetro: dove acquistarlo

Per coloro che fossero interessati ad acquistare un Luxmetro, la scelta ideale sulla quale far ricadere la propria decisione è rappresenta dall’azienda AM&C Roma che, dal 2006, è il punto di riferimento per l’acquisto dei vari strumenti di misurazione, in grado di offrire un risultato ottimale a tutti coloro che hanno intenzione di effettuare dei controlli dei vari ambienti e dei diversi parametri che li contraddistinguono.

L’impresa si caratterizza per essere incredibilmente professionale e per dare vita solo ed esclusivamente a prodotti di prima qualità in grado di rispecchiare perfettamente tutte le proprie esigenze, offrendo dunque un risultato specifico ai clienti, ovvero la massima precisione in fase di rilevazione dei parametri.

Realizzati con materiali di prima qualità, tutti i diversi Luxmetri rispettano le normative europee in vigore, ovvero la EN 837-1, EN 837-3 e la EN 13190, le quali vanno a contraddistinguere anche tutti gli altri strumenti realizzati dall’impresa.

Luxmetro: i vantaggi

Innanzitutto, un buon luxmetro fornisce una misurazione della quantità di luce reale, lontano da eventuali ipotesi o teorie.

Inoltre, oltre a rilevare, un luxmetro può confrontare gli impatti aventi diverse condizioni di illuminazione: questo avviene grazie alla cellula fotografica impiantata nello strumento e capace di catturare la luce che consente allo strumento di calcolare il valore lux della luce in questione.

Appassionati di modellismo, i consigli per acquistare il primo treno

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L’acquisto di un kit di partenza rappresenta il primo passo che si può compiere per avvicinarsi al mondo del modellismo ferroviario. In genere una scatola di partenza include un trasformatore, una locomotiva, un numero di binari tale da consentire di ottenere un cerchio o un ovale e due o tre vagoni passeggeri (o carri merci). Nel caso in cui si abbia a che fare con una confezione più avanzata, invece, è probabile che siano presenti anche gli scambi, per mezzo dei quali la circolazione dei treni risulta più suggestiva e interessante.

Come scegliere il primo treno

Informarsi su uno dei siti di maggiore qualità sul modellismo ferroviario è senza dubbio importante per non correre il rischio di sbagliare l’acquisto del primo treno. In commercio ci sono anche confezioni con locomotive che si basano su sistemi digitali. In tale circostanza di solito i convogli sono due, il che permette di iniziare a impiegarli sin dal primo momento in modo indipendente tramite la centralina che viene fornita; come è facile intuire, però, una soluzione di questo tipo ha un costo un po’ più elevato, e potrebbe non essere adatta per i principianti.

Quali aspetti prendere in considerazione

Il rapporto tra età e scala è uno dei primi fattori da valutare quando si tratta di scegliere il primo acquisto. La regola da seguire è molto semplice: la scala dovrà essere tanto più grande quanto più piccolo sarà l’hobbista. La scala H0 può essere scelta dai bambini dagli 8 anni in su, mentre i bambini più piccoli si potrebbero trovare di fronte a qualche difficoltà con una soluzione simile. La scala 0 e la scala S, quindi, sono le migliori per consentire loro di maneggiare pezzi con dimensioni adatte alle loro capacità. Qualsiasi scala merita di essere presa in considerazione, invece, per un treno che dovrà essere usato da una persona adulta o comunque destinato a tutta la famiglia. Di certo la N e la Z sono da preferire nel caso in cui lo spazio a disposizione sia ridotto e vi sia la necessità di limitare gli ingombri.

Quali sono le locomotive migliori

Se è vero che la locomotiva costituisce il fulcro di qualsiasi convoglio ferroviario, appare evidente che essa va scelta con oculatezza e attenzione. Uno dei parametri più importanti è quello dell’aderenza, che dipende tra l’altro dal peso. Una locomotiva eccessivamente leggera, infatti, tende a slittare in salita proprio perché garantisce una scarsa aderenza. A volte la locomotiva può essere appesantita, ma non è detto che ciò avvenga sempre. In almeno due ruote motrici, allora, può essere utile collocare dei gommini di aderenza, ma tenendo presente che gli stessi non permettono alle ruote di captare la corrente che proviene dalle rotaie.

Gli elementi di una locomotiva

Una locomotiva dotata di cassa in metallo deve essere preferita perché è meno leggera rispetto a una in plastica. Anche le ruote sono importanti, dato che sono collegate con il motore elettrico attraverso specifici contatti e, quindi, agiscono come prese di corrente. Il funzionamento si dimostra tanto più sicuro quanto più elevato è il numero di contatti.

I carri merci e le carrozze

I carri merci e le carrozze dei kit di partenza hanno meno dettagli rispetto agli omologhi che si possono osservare nei plastici ferroviari più grandi, per una mera questione di costi. Naturalmente con il passare del tempo e l’acquisizione di una maggiore dimestichezza si può ampliare e migliorare il parco rotabili. Le ruote in plastica, per esempio, dovrebbero essere sostituite con quelle in metallo, che si rivelano molto più affidabili e scorrevoli. Il ricorso a particolari tecniche di invecchiamento, inoltre, garantisce un apprezzabile miglioramento e permette di esercitarsi su esemplari che costano poco.

Piatti e prodotti tipici di Brescia

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Tra le tradizioni culinarie della Lombardia, quella di Brescia e provincia merita una particolare attenzione grazie alla ricchezza dei suoi piatti e alla varietà dei suoi ingredienti. Molte specialità sono versioni locali di pietanze regionali: basti pensare, per esempio, a polenta e osei, vale a dire uno spiedo di uccellini accompagnato con la polenta, che è tipico anche di Bergamo e provincia. Lo stesso discorso si potrebbe fare per un dolce come la torta sbrisolona, di cui esistono varianti anche nel Cremonese e nel Mantovano.

I prodotti tipici del Bresciano

Uno dei prodotti tipici più gustosi della provincia di Brescia è il bagoss, un formaggio montano a pasta dura che viene prodotto a Bagolino e che si contraddistingue per il suo sapore piuttosto forte. Nella maggior parte dei casi esso viene tagliato a fette piuttosto grossolane e poi abbrustolito direttamente sulla brace viva: grazie a questa preparazione, la crosta diventa più morbida e l’interno si scioglie piano piano, il che trasforma il bagoss alla brace in un aperitivo ideale, magari in abbinamento con un rosso intenso e corposo come quelli della Franciacorta. Ma nella lista dei prodotti tipici di Brescia e provincia devono essere considerati anche gli spumanti della Franciacorta e l’olio della zona del Garda. Proprio con l’olio di Rovato si cucina uno dei piatti caratteristici della zona, a base di carne.

Il manzo all’olio di Rovato

Il manzo all’olio di Rovato viene servito nell’intera provincia bresciana, ma in particolare in Franciacorta. La scelta della carne è fondamentale per la buona riuscita: c’è bisogno di un taglio di manzo non troppo fibroso, poco grasso e giovane. La carne deve essere tagliata su ogni lato in modo che dalle incisioni si formino tasche destinate ad accogliere un trito di cipolla, carota e sedano e delle acciughe; in alcuni casi è prevista anche la presenza di capperi e aglio. A questo punto si ripassa il manzo nella farina e lo si mette a soffriggere nell’olio, per poi sfumarlo con un po’ di vino bianco. Una volta che la carne è stata cotta in acqua, può essere tagliata a fette sottili, come se si trattasse di un arrosto, e servito su un letto di legumi o con la classica polenta.

La tinca al forno di Clusane

Passando dalla carne al pesce, ecco la tinca al forno di Clusane: pesce tipico del lago d’Iseo, viene ripulito delle viscere e farcito con un trito di spezie che comprende il pepe nero, la noce moscata, l’alloro, la cannella e il prezzemolo, ma anche il pane grattato e il burro. La ricetta tradizionale impone che la cottura in forno avvenga in una pirofila di ceramica e che l’accompagnamento ideale sia la polenta; in ogni caso, vanno bene anche le classiche patate al forno. Un bianco secco è il vino ideale a complemento.

Il bossolà

Per quel che riguarda i dolci, è tipico della tradizione delle feste natalizie il bossolà, una ciambella semplice e soffice che ogni anno viene preparata anche nel negozio bresciano di Iginio Massari. Accompagnato da una crema al cioccolato o dalla crema pasticcera, questo dolce lievitato spolverato con lo zucchero a velo può essere gustato sia a colazione che a merenda; nel caso in cui venga servito a fine pasto, dovrebbe essere abbinato a uno spumante frizzante ghiacciato.

I casoncelli di Barbariga e Longhena

Nella zona del Garda la specialità da provare è rappresentata dai casoncelli, che hanno conquistato il riconoscimento De.Co., che corrisponde alla Denominazione Comunale. Questa pasta fresca all’uovo ha forma triangolare o rettangolare ed è farcita con un ripieno a base di parmigiano reggiano, prosciuto cotto tritato e noce moscata. Conditi con burro e salvia, i casonsei – questo il loro nome in dialetto – vengono accompagnati da un vino rosso fermo. Alcune varianti prevedono l’uso del prosciutto crudo al posto di quello cotto o addirittura il ricorso alla zucca.

I consigli per trovare la sigaretta elettronica migliore

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Per chi ha in mente di comprare una sigaretta elettronica nuova, i kit già pronti si presentano come molto allettanti. Essi mettono a disposizione in una sola confezione di vendita l’atomizzatore e il corpo principale (l’atomizzatore non è altro che la parte che contiene il liquido e che lo vaporizza). Come è facile capire, il punto di forza di questa soluzione va individuato nella sua comodità, ma è importante prenderne in considerazione anche i potenziali difetti: potrebbe accadere, per esempio, che l’atomizzatore sia di ottima qualità e il corpo principale no, oppure che quest’ultimo sia di pregevole fattura al contrario del resto del kit.

L’intercambiabilità

Una delle caratteristiche più significative dei dispositivi nuovi che si trovano in vendita oggi è da identificarsi nel fattore di intercambiabilità: ecco perché non ha senso limitarsi o porsi dei vincoli. Per quel che riguarda le batterie, esse nella maggior parte dei casi vengono vendute a parte, anche se in alcune circostanze possono essere interne. Gli esperti raccomandano di preferire sempre i dispositivi il cui corpo permetta di inserire e di togliere le batterie con facilità, proprio come avviene – per esempio – con il telecomando della televisione; in altri termini, è meglio propendere per le batterie ricaricabili esterne.

La scelta delle batterie

Si tratta di batterie che hanno dimensioni un po’ più elevate rispetto alle tradizionali stilo di un telecomando, e che tutto sommato costano poco. Essendo ricaricabili, c’è bisogno di uno specifico caricatore esterno per garantirne la longevità, mentre è sempre bene evitare iconnettori integrati, per non dover fare i conti con problemi di compatibilità. I vantaggi che vengono offerti da un caricatore esterno sono molteplici, a cominciare dalla semplicità di gestione dell’autonomia della e-cig.

L’ergonomia

Su Internet si può acquistare qualsiasi elemento utile per la sigaretta elettronica, che si tratti di aromi fruttati. Questa enorme possibilità di scelta, tuttavia, rischia di disorientare i potenziali clienti che non sono informati su ciò che possono trovare sul mercato. Tra i criteri che meritano di essere presi in considerazione in vista di un acquisto, non si può non pensare all’ergonomia, che nel caso di una e-cigarette corrisponde alla comodità di impugnatura. Ovviamente tale fattore è correlato alle abitudini personali e a una sensazione di comfort soggettivo, ma ciò non toglie che i modelli più recenti risultino molto più pratici di quelli passati, anche perché non si fa più riferimento solo alla forma delle sigarette classiche. Ecco, quindi, che tra le numerose proposte in commercio è facile imbattersi in modelli caratterizzati da una maggiore compattezza, che possono essere personalizzati dal punto di vista estetico.

Gli altri parametri da valutare

Il pannello di controllo è un altro degli aspetti su cui ci si deve focalizzare nella scelta di una sigaretta elettronica. Anche su questo fronte la tecnologia compie passi da gigante e si evolve in continuazione, con i modelli di ultima generazione che permettono di modificare una lunga serie di fattori. Il wattaggio è uno di questi: il consiglio è quello di tenerlo basso all’inizio, per evitare un impatto fastidioso rispetto alla gola. Gli addetti ai lavori raccomandano di non andare oltre i 30 watt, ma ancora meglio è rimanere in una forbice compresa tra gli 8 watt e i 20, così da poter sperimentare in totale tranquillità. Anche per questo motivo, non ha senso spendere soldi per dispositivi che vanno addirittura oltre i 75 watt.

Vantaggi dei mobili in cartone

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C’è chi guarda ai mobili in cartone con poca fiducia. Questo perché nella vita quotidiana è abituato a vedere il cartone come materiale per il packaging, qualcosa di leggero, di flessibile e di poco resistente se sottoposto a dei pesi. L’errore è quello di pensare al cartone come a un unico tipo di prodotto, un po’ come se si pensasse che nella categoria “legno” ci fossero unicamente il compensato, il truciolare oppure l’impiallacciato. Così come esistono diversi tipi di legno, esistono anche differenti tipi di cartone, con alcune tipologie che, se disposte nel modo corretto, possono essere utilizzate per realizzare degli arredi in cartone assolutamente stabili, e capaci quindi di sopportare senza alcun problema anche pesi importanti.

Vediamo quindi quali sono i vantaggi dei mobili in cartone!

I vantaggi dei mobili in cartone

Sono elementi d’arredo sostenibili: il primo grande vantaggio dei mobili in cartone è quello di essere eco friendly. Il cartone è infatti un materiale amico dell’ambiente, essendo al 100% riciclabile nonché biodegradabile. Va inoltre detto che i migliori mobili in cartone vengono prodotti a partire da piantagioni certificate, e che quindi non contribuiscono alla deforestazione. La scelta di utilizzare degli elementi in cartone per la propria azienda oppure per il proprio stand permettono quindi di ridurre l’impatto ambientale, nonché di dare un’immagine green dell’azienda, particolare che al giorno d’oggi – visto la sempre più diffusa e sentita attenzione per la sostenibilità – può essere molto prezioso.

Sono mobili stabili e resistenti: la struttura dei mobili in cartone, grazie all’attenta disposizione del migliore cartone a nido d’ape, permette di raggiungere alti livelli di resistenza e di stabilità, per avere sedie, tavoli e arredi che non hanno nulla da invidiare sotto questo punto di vista nei confronti di manufatti in legno, in metallo o in materiali plastici.

Sono elementi d’arredo leggeri: chi deve spostare spesso degli elementi d’arredo può trovare dei mobili in cartone gli alleati perfetti, grazie alla loro caratteristica leggerezza.

Sono arredi poco ingombranti: pensiamo a chi deve spostare i mobili d’arredo per allestire stand in fiera, pop up store e quant’altro. Poter utilizzare degli arredi in cartone, assemblabili e poco ingombranti, può facilitare di molto il trasporto.

Sono mobili economici: grazie al costo ridotto del cartone, i mobili che proponiamo presentano un prezzo inferiore rispetto a prodotti similari realizzati con materiali più classici.

Sono elementi d’arredo pienamente personalizzabili: ordinare dei mobili in cartone significa poter personalizzare il loro aspetto senza limiti, grazie alla stampa digitale per personalizzare sedie, tavoli, sgabelli, tavolini ed espositori.

Sono mobili facili da montare: il montaggio dei mobili in cartone personalizzati è facile, veloce e divertente. Di fatto, è come realizzare un puzzle in tre dimensioni!

Solitario, ad ognuno il suo diamante

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Hai finalmente deciso di fare la tua proposta di matrimonio e hai bisogno di scegliere uno tra gli anelli solitari con diamanti unici e personalizzati, così da rendere il tuo momento davvero magico.

Il suggerimento è di optare quindi per veri professionisti del settore come Diamanti Anversa, un punto vendita che ormai da anni ha saputo conquistare il favore della clientela offrendo prodotti top di gamma a prezzi decisamente onesti, eseguendo valutazioni realistiche e conoscendo alla perfezione tutte le caratteristiche delle gemme.

Si avvale infatti di un team di esperti e gioiellieri che operano nelle retrovie e sanno consigliarti il modello migliore in base alle tue esigenze di budget, così che tu possa tornare a casa con la variante giusta per la tua proposta.

Troverai infatti modelli Tiffany, Cartier e Valentino, dalla forma e dalle sfaccettature differenti, in modo da fare contenta ogni genere di donna, da quella con uno stile classico a quella in carriera moderna e smart.

La stessa accuratezza viene messa in ogni genere di valutazione che viene fatta del tuo oro, rilasciando apposite certificazioni e pagando una cifra adeguata a seconda del periodo storico e del valore della gemma.

Come viene eseguita una valutazione presso Diamanti Anversa

Se hai deciso di acquistare un anello solitario oppure realizzare un modello personalizzato in base alle tue esigenze, il primo passo da compiere è chiamare direttamente il punto vendita e richiedere una consulenza direttamente in sede.

Sarai accolto in un clima di tranquillità e privacy, dove un operatore cortese e professionale ascolterà prima quelle che sono le tue esigenze per poi tramutarle in un progetto reale. Avrai infatti la possibilità di vedere da vicino il nostro vasto assortimento di prodotti e gemme, optando per la montatura Tiffany, Valentino o Cartier in base al gusto della persone destinataria del regalo e allo stile che si vuole dare al gioiello.

Potrai optare per l’oro bianco o giallo e scegliere poi la pietra che meglio si addice alle tue necessità anche in termini di budget.

Potrai essere certo che si tratta solo di gemme di ottima qualità, analizzate dal team di esperti che opera nel nostro laboratorio, in grado di elencarne dettagliatamente le caratteristiche e farne una stima eseguita con vari parametri.

Il primo è certamente la sua grandezza, seguita dalla purezza e dalle intrusioni, oltre che dalla storia del gioiello che potrebbe influenzare la sua quotazione nel tempo.

Una volta perfezionata la scelta, riceverai un dettagliato preventivo di spesa, che tiene conto della lavorazione richiesta, dei materiali impiegati e delle ore di tempo necessari al suo assemblaggio.

In questo modo potrai valutare l’importo della spesa e constatare se rientra nel budget, ottenendo però un gioiello del tutto personalizzato con montatura realizzata ad hoc e una pietra sigillata all’interno di un blister.

Richiedi la consulenza esperta dei nostro operatori

Se hai deciso di regalare un anello ma non sai su quale modello direzionarti, Diamanti Anversa ti fornirà una consulenza senza impegno e ti permetterà di portare a casa una valida soluzione a prezzi concorrenziali.

La location è infatti ricca di spunti interessanti e potrai vedere da vicino un ampio allestimento in modo da prendere le idee migliori per il tuo progetto.

Cosa c’è di meglio se non regalare un anello diverso dai soliti standard e realizzato personalmente per il destinatario?

Questo non vuol dire che non sia possibile seguire le linee più classiche, semplicemente verranno aggiunti elementi diversi e selezionati materiali top di gamma in base al gusto del cliente.

Sarai così certo di ottenere un prodotto realizzato a regola d’arte utilizzando solo tecniche moderne e funzionali, poiché i nostri operatori seguono periodici corsi di aggiornamento per rimanere sempre al passo con i tempi e fornire all’acquirente un servizio ottimale sotto ogni punto di vista.

Se il periodo non è dei migliori dal punto di vista economico, puoi poi procedere con la valutazione del tuo diamante, che verrà stimato con un prezzo superiore rispetto ai competitor del territorio e ti permetterà di tornare a casa con il massimo guadagno.

Non esitare a richiedere una valutazione, che verrà eseguita direttamente in laboratorio in breve tempo, tenendo conto di tutti i fattori del caso.

La situazione mondiale che stiamo attraversando, caratterizzata da una guerra e una pandemia, ha reso poi i diamanti un vero e proprio bene rifugio, al quale è possibile appellarsi se le altre possibilità di investimento non risultano più sicure come un tempo.

Acquistare un solitario può rivelarsi quindi non solo un gradito regalo, ma anche un modo di preservare il proprio denaro dalla speculazione e dall’inflazione, utilizzando un bene che non perderà mai il suo valore di base che invece tenderà ad aumentare quando la questione si sarà risolta e i mercati saranno in ripresa.

Vieni quindi a visitarci per scegliere il diamante ideale per le tue esigenze, qualsiasi sia la tua motivazione di fondo, rimarrai soddisfatto della serietà del nostro punto vendita e della professionalità del team di esperti che lavorano al suo interno con passione.

Valore diamante, può essere bene rifugio in caso di guerra?

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In una situazione di estrema precarietà come quella generata da un conflitto bellico, la reazione della società è sempre quella di cercare uno o più referenti materiali su cui fare affidamento per recuperare una certa stabilità: sono i cosiddetti ‘beni rifugio’, tra i quali i diamanti occupano un posto di assoluto rilievo. 

  1. I diamanti e la loro valenza economica 

Quando, a metà marzo scorso, il presidente americano Biden vietava l’importazione dei diamanti russi, qualche opinione in merito si era espressa sottovalutando l’importanza di questa sanzione.

Ma se si considera che 1/3 dei diamanti del mondo ha provenienza russa, è inevitabile ridimensionare la critica a questa decisione. 

Da sempre, infatti, i diamanti si collocano tra i beni più accreditati da acquisire per affrontare le criticità e rappresentano, insieme all’oro, il punto di riferimento economico a cui più spesso si fa ricorso: una riserva alla quale attingere in caso di necessità, perché costituita da beni facilmente spendibili. 

Non a caso, la guerra in Ucraina ha prodotto anche un aumento del prezzo delle stesse gemme, specialmente dei diamanti usati, che sono da sempre considerati il principale ‘bene rifugio’. 

A riprova di ciò, si ricordi che anche lo Stato Russo possiede, fin dal 1996, una riserva costituita proprio da diamanti, il Fondo Gokhran, utilizzato per proteggere le risorse del Paese, generare entrate durante i periodi di crisi e stabilizzare i prezzi delle pietre preziose. 

  1. Perché acquistare un diamante usato come ‘bene rifugio’ 

I motivi per cui si effettua la compravendita di un diamante usato sono molteplici e se ne ha riscontro anche in periodi storici in cui non sussistono crisi economiche, politiche o sociali.  

Oltre la decisione di acquistare un diamante per effettuare un investimento non ‘volatile’, c’è infatti la sua indiscussa valenza estetica, l’altissima qualità intrinseca della gemma, il pregio di possedere un oggetto di lusso che, da sempre, assume l’importanza di uno status symbol e attira l’attenzione. 

Per essere davvero indovinato, però, è indispensabile che l’acquisto di un diamante usato sia effettuato all’interno di un ambito specifico, conoscendone le dinamiche. 

  1. Acquisto gioielli con diamanti: i fondamentali da conoscere 

Sapersi destreggiare in un settore così articolato come quello dei gioielli esclusivi non è semplice: si tratta, infatti, di un ambito commerciale in cui transitano anche affaristi senza particolari competenze (e, spesso, anche privi di scrupoli), che si dedicano alla valutazione dei diamanti assegnando loro un costo decisamente non commisurato all’entità oggettiva della gemma. 

Quando si pensa di acquistare un diamante come ‘bene rifugio’, dunque, l’atteggiamento da tenere deve essere improntato alla cautela più estrema: prima di prendere qualsiasi decisione, è necessario informarsi, visitare più negozi ed esaminare vantaggi e svantaggi della compravendita. 

La parola chiave non può che essere ‘affidabilità’ , un requisito che si può trovare solo presso imprese qualificate e specializzate. 

  1. I requisiti della compravendita dei gioielli con diamanti 

In linea di massima, bisogna tenere presente che il valore dei diamanti viene fissato, in qualunque periodo storico, dal Rapaport, il listino internazionale della Borsa del Diamante. 

Questa valutazione fa riferimento a più parametri, come la grandezza e la caratura della gemma, il suo colore, il grado di purezza e il taglio, compresa la tipologia di lavorazione a cui è stata sottoposta prima di essere commercializzata.  

Quando si acquista un diamante certificato, il suo prezzo corrisponde al valore reale della gemma e la sua qualità è facilmente verificabile da chi ha competenza nel settore: per questo, anche dopo aver comprato un gioiello in cui è incastonata una pietra preziosa, è possibile rivolgersi al servizio di valutazione del diamante e conoscere così l’effettiva entità dell’affare appena concluso. 

  1. Il diamante come ‘bene rifugio’: l’accertamento di un acquisto indovinato 

Un esperto del settore riconosce un vero diamante anche solo guardandolo attraverso una lente di ingrandimento: se non presenta righe o graffi superficiali, la gemma in esame possiede il giusto grado di durezza.

Diversamente, non si tratterà di un diamante naturale, ma di una pietra sintetica, molto meno pregiata. 

Un genere di accertamento che va effettuato soprattutto nel caso di un diamante usato o di un gioiello antico: il mercato dei preziosi di origine privata, infatti, è un settore commerciale in cui rileva fortemente il ‘vissuto’ dell’oggetto, per esempio perché creato esplicitamente per una famosa personalità.

Il valore aggiunto di una simile gemma, in tal caso, sarà la provenienza dal precedente proprietario e questo fattore inciderà anche sul suo pezzo di mercato, elevandolo notevolmente. 

Inoltre, considerare preventivamente il budget da investire per l’acquisto di un diamante quale ‘bene rifugio’ è essenziale per avere la ragionevole certezza di prendere una decisione valida nell’immediato, che sia potenzialmente in grado di risultare tale anche in futuro.

Le funzionalità dell’elettrodo cellulosico

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L’uso dell’elettrodo cellulosico è necessario per la saldatura di cordoni circolari su tubi di diametro più elevato. Esso è consigliato in modo specifico per la saldatura con cordone verticale discendente, e si adopera soprattutto per la posa in opera di tubature. È consigliabile comprare gli elettrodi Citoflex, che sono ideali specialmente per la saldatura di condotte e tubi. Per quale motivo? Attraverso l’elettrodo cellulosico si ha la possibilità di saldare in qualunque posizione e non si corre il pericolo che, nel corso della fase ascendente, la scoria cada addosso all’operatore. Per la saldatura del ferro è possibile adottare tre tipologie di elettrodi: quello cellulosico, quello basico e quello rutile.

Le tipologie di elettrodi

La facilità di brandeggio e di innesco è la caratteristica più importante dell’elettrodo con rivestimento rutile. Ma quante sono le tipologie di elettrodo fra cui è possibile scegliere? Esistono gli elettrodi rivestiti, gli elettrodi non rivestiti e quelli in tungsteno. Per eseguire la saldatura sul ferro è necessario impostare in un primo momento l’amperaggio fra i 35 e i 40 ampere. Dopodiché, per capire quale sia la migliore impostazione, è necessario eseguire delle impostazioni empiriche. Come dire: si deve valutare di caso in caso, dal momento che non esiste un numero universale valido per qualunque tipo di saldatura.

Guida alla scelta degli elettrodi

Gli elettrodi che presentano un rivestimento rosso vanno bene per gli acciai meno sollecitati, mentre gli elettrodi cellulosici sono perfetti per la saldatura delle tubature. Essi, infatti, si caratterizzano per una penetrazione importante. Infine ci sono gli elettrodi basici, che vengono usati per arrivare a un rendimento del 110%, e di conseguenza sono più che utili per gli acciai particolarmente sollecitati. Nel caso in cui un elettrodo si dovesse attaccare, esso va battuto dove non va a massa, per esempio per terra. Gli elettrodi si distinguono in basici e rutili a seconda del rivestimento. Nel caso in cui la saldatura venga eseguita con gli elettrodi basici si può contare su standard di qualità più elevati, anche se è bene sapere che gli elettrodi in questione risultano più difficili da saldare: c’è bisogno, infatti, di una saldatrice ad hoc e di un saldatore con esperienza.

La resistenza della saldatura

Volendo individuare la tipologia di saldatura più resistente, essa è rappresentata da quella di tipo laser. Ne derivano saldature profonde e sottili, che oltre a essere piacevoli dal punto di vista estetico si caratterizzano anche per un alto livello di resistenza. La saldatura laser, in effetti, si distingue da quelle di altri metalli dato che non aggiunge altro materiale alla lamiera. Inoltre, è raro che si formino dei residui visibili o dei cordoni. Gli elettrodi basici, a loro volta, consentono di usufruire di saldature particolarmente resistenti. Tuttavia si maneggiano con meno facilità, e anche in questo caso c’è bisogno di una specifica esperienza per un uso corretto.

La saldatura dell’acciaio a TIG

Il metodo TIG (acronimo che sta per Tungsten Inert Gas) rappresenta la tecnica di saldatura dell’acciaio inox migliore nel caso in cui si abbia la necessità di realizzare giunti di ottima qualità. Vi si può ricorrere, tra l’altro, per la saldatura di pezzi in acciaio dallo spessore limitato, in virtù di un procedimento molto preciso. La saldatura a TIG permette di saldare lo zinco, il rame, il ferro e l’acciaio inox. Esistono due soluzioni differenti per la saldatura a TIG: quella a corrente continua e quella a corrente alternata. Per saldare a filo l’acciaio inox è sufficiente impiegare una specifica spazzola in metallo, insieme con un fondente. La superficie va spazzolata in maniera energica in modo da eliminare l’ossido, usando la punta del saldatore.

Consulente finanziario indipendente, Roma

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Come richiedere una consulenza finanziaria indipendente a Roma

 Se ti trovi nella capitale e desideri ricevere una consulenza finanziaria valida e seria, il suggerimento è di rivolgerti a Travagli Financial per l’elaborazione di una strategia senza impegno che saprà valorizzare nel tempo il tuo patrimonio.

Si tratta di un settore in forte espansione che, se affrontato nella maniera corretta tramite la gestione di un serio professionista, può portare innumerevoli vantaggi sia al piccolo investitore sia a coloro che giocano abitualmente in borsa.

Se ti stai chiedendo perché richiedere l’ausilio di un consulente finanziario indipendente che a un’intera società del settore, la risposta risiede nella maggiore libertà di manovra che questo possiede e nella possibilità di cambiare approccio in corso in relazione ai mutamenti del mercato.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio di cosa si occupa questa figura professionale emergente e quali sono i vantaggi di rivolgersi a lei per una consulenza piuttosto che adottare una strategia convenzionale.

Ti renderai conto che si tratta di un rapporto alla pari decisamente fruttuoso, qualsiasi sia la tua idea di rischio e di rendimento. 

Qual è la differenza tra un consulente finanziario indipendente e uno che opera all’interno di una società? 

Come ogni professionista che svolge il proprio ruolo per conto di terzi, anche il consulente finanziario dipendente è vincolato a quelle che sono le idee e la filosofia dell’azienda per la quale agisce e della quale deve proporre la strategia.

Non ha pertanto il margine di manovra di un lavoratore indipendente, che viene pagato esclusivamente dal cliente e quindi agisce solo per garantire al meglio i suoi interessi.

Non percepisce infatti una commissione aziendale e dei premi alla fine del mese o dell’incarico, pertanto non è legato a nessun approccio globale.

Affidarsi a una persona libera permette di ottenere quindi un servizio realizzato ad hoc sulla propria situazione economica, lavorativa e sociale, dopo uno studio accurato del cliente e del modo migliore per inserirlo all’interno del mondo finanziario senza particolari rischi.

Il rapporto che si viene a creare tra le parti è quindi basato sul concetto di trasparenza e libertà reciproca, che comporta un’analisi più accurata del mercato senza sottostare a determinati parametri.

Pensa quanto è imprevedibile la situazione in questo preciso momento storico e, quanto sia importante che il proprio consulente possa prendere decisioni indipendenti e modificare la propria strategia a seconda di ciò che accade, senza dover consultare terze parti e perdere tempo che talvolta è decisivo.

Viene pertanto meno il vincolo che si crea tra il committente e la sua figura di riferimento, che diventa l’unico referente e può prendersi la responsabilità di tutto il suo lavoro.

Inoltre, dal punto di vista economico, è possibile risparmiare qualcosa dal punto di vista delle commissioni, poiché non essendoci intermediari sono meno le persone che devono usufruire del pagamento.

Richiedere la consulenza di un operatore finanziario indipendente può essere pertanto vantaggioso sia nel breve sia nel lungo termine, facendo fruttare degli investimenti o realizzando dei piani di accumulo utili per regalarsi un futuro stabile e sicuro. 

Di cosa si occupa un consulente finanziario indipendente? 

I compiti del consulente finanziario indipendente sono gli stessi di quello che opera per conto di terze società, però la differenza consiste nella loro gestione.

In primo luogo l’obiettivo di un professionista di questo genere è di mettere al sicuro gli investimenti del suo cliente, valutando il rischio in maniera dettagliata e modulando la strategia a seconda di come si muove il mondo e il mercato.

Il committente deve inoltre essere messo al corrente di quelle che sono le eventualità che potrebbero accadere e di come nel caso verranno gestite, così da cementare il rapporto di fiducia e potersi affidare completamente al proprio esperto.

Il passo successivo è quello invece di realizzare un buon rendimento per il cliente, a seconda di quello che è il capitale iniziale che viene investito e gli obiettivi che vengono prefissati.

Questo dovrebbe essere costante nel tempo e non solo l’intuizione estemporanea di un momento, così che si possa creare un flusso positivo che porti ad accrescere la propria posizione sul mercato.

La consulenza dell’esperto è infatti modulata a seconda della persona che si trova davanti, poiché bisogna inserirla piano piano nella realtà dei mercati per non creare un impatto eccessivamente traumatico.

Un altro aspetto che può essere trattato con il proprio consulente fee-only è invece quello del risparmio, poiché sempre più persone decidono di tutelarsi con una pensione o una rendita integrativa visto l’andamento del settore attualmente e negli ultimi anni.

Stabilire un piano di accumulo è importante per avere le spalle coperte in caso di necessità, difendendosi prima di poter attaccare dal punto di vista economico la borsa e i mercati azionari.

L’approccio conservativo viene pertanto eseguito in prima battuta, per poi aprirsi con maggiore spirito di iniziativa quando ci si sente perfettamente a proprio agio nella comfort zone.

Richiedi quindi la consulenza senza impegno ad un operatore indipendente della Travagli Financial e valuta i numerosi vantaggi a te riservati.