Protesi rimovibili, tutte le tipologie

Le protesi rimovibili possono essere ancorate oppure fissate ad altri denti o ancora, possono essere appoggiate alle gengive, in caso di mancanza totale di elementi.
Ma vediamo nello specifico le diverse tipologie di protesi. 

Scheletrato con ganci

Realizzato su misura, risulta essere rimovibile, sostituisce parte dell’arcata dento-alveolare (denti e tessuti adiacenti).

I denti artificiali e la struttura metallica sono entrambi inglobati in una base di resina di colore rosa che simula la gengiva. Si utilizza quando la mancanza di denti è parziale.

Scheletrato con attacchi

Si tratta di una protesi parziale rimovibile utilizzata nel caso in cui rimangano in arcata elementi dentali sani e in numero sufficiente a garantire stabilità della protesi.

Per poter utilizzare questa protesi, occorre prima ricoprire i denti naturali che supportano la protesi con delle corone in cui si inseriranno gli attacchi della protesi mobile scheletrata.

Protesi totale mobile

E’ la classica “dentiera”. La protesi totale mobile è rimovibile e può essere pulita a casa.

La forma delle gengive e del palato su cui poggia la protesi mobile, viene rilevata attraverso la presa delle impronte.

Overdenture su impianti

E’ una protesi totale agganciata su impianti, usata per riabilitare la mancanza di tutti i denti in arcata in grado di garantire  maggiore stabilità e comfort con il vantaggio di essere rimovibile.

Protesi in nylon provvisoria

La protesi in nylon è un manufatto rimovibile e leggero che si utilizza  anche nel caso di edentulia parziale come protesi provvisoria, in attesa di ricevere la protesi fissa, a sostituzione dei tradizionali scheletrati con agganci in metallo visibili e antiestetici.

Protesi fisse

Le protesi fisse sostituiscono gli elementi persi o danneggiati attraverso la realizzazione di corone o ponti cementati ai denti naturali. Le protesi fisse possono essere realizzate su denti naturali e garantiscono un risultato ottimale sia dal punto di vista funzionale che dal punto di vista estetico.

Cos’è un impianto dentale?

Un impianto dentale serve a sostituire le radici dei denti e può essere usato anche  per ancorare una corona singola, un ponte o una protesi. Solitamente, gli impianti sono a forma di vite e sono realizzati in titanio puro. Il titanio viene utilizzato grazie alla sua esclusiva caratteristica di unirsi direttamente all’osso in un processo chiamato osteointegrazione. Tra i maggiori esperti in Italia, c’è il dentista Michele D’Amelio di Mestre Venezia, relatore e formatore di altri colleghi dentisti proprio su questo argomento.

Da quante parti è formato un impianto dentale?

L’impianto è comunemente formato da tre parti; l’impianto stesso, che viene inserito direttamente nell’osso, il pilastro, che è la parte di interconnessione e che emerge dalla gengiva, e la corona o la protesi realizzate in titanio, oro o ceramica.

Vantaggi degli impianti dentali

Gli impianti dentali possono sostituire un dente o più denti, anche un’intera arcata e l’impianto non va ad influire sugli altri denti. Gli impianti si saldano con l’osso mandibolare, che riesce a fornire una perfetta stabilità e a prevenire l’artrofia. Un’altro vantaggio è la durata: gli impianti durano la maggior parte dei casi per tutta la vita, pertanto  l’implantologia dentale può essere quindi considerata come una soluzione definitiva. Grazie agli impianti, non si avranno più problemi di masticazione come nel caso di una “dentiera ballerina”.